bia

ANALISI IMPEDENZIOMETRICA alias BIA…cos’è e come funziona

L’analisi impedenziomentrica (BIA) si basa sull’utilizzo di una lieve corrente fatta circolare tra due elettrodi e costituisce uno dei metodi più usati per determinare la percentuale di grasso corporeo. La corrente attraversa più rapidamente i tessuti corporei idratati privi di grasso e l’acqua extracellulare, rispetto al grasso o al tessuto osseo,per la presenza di un maggior contenuto di elettroliti nella componente magra ( il che garantisce una mino resistenza al passaggio dell’elettricità). Viene da se che con la BIA l’impedenza a un flusso di corrente elettrica è statisticamente dipendente alla quantità di acqua corporea totale, la quale a sua volta è in relazione alla massa priva di grasso,alla densità corporea e alla percentuale di grasso. Non tratterò qui la parte relativa all’esecuzione pratica della prova perchè di poco interesse mentre andremo a focalizzare la nostra trattazione relativamente agli accorgimenti da adottare in fase di interpretazione dei risultati.

lA COSA FONDAMENTALE DA DIRE è CHE:

  • Va tenuto conto del livello di idratazione del soggetto e la temperatura ambientale.

Il livello di idratazione incide sulla precisione della BIA; L’iper o l’ipo idratazione possono alterare la normale concetrazione corporea degli elettroliti influenzando il passaggio del flusso di corrente. Questo però senza una reale correlazione con un  combaimente nella composizione corporea. Quindi una perdita di liquidi dovuta ad un esercizio o ad una volontaria restrizione dei liquidi assunti provoca aumento del valore di impedenza che si traduce in una sovrastima del grasso corporeo mentre al contrario l’iper idratazione provoca una sottostima di questo compartimento.La temperatura della cute influisce sulle resisitenze offerte dall’organismo al passaggio di corrente quindi potremmo avere valori di grasso corporeo inferiori a temperature elevate rispetto a quelli che si ottengono alle basse temperature.

In generale la Bia tende a sovrastimare la percentuale di grasso in soggetti magri e atletici e a sottostimarla nei soggetti obesi. Resta comunque una metodica non invasiva,sicura e relativamente facile e attendibile per valutare L’ACQUA CORPOREA TOTALE.

Eh già la Bia valuta lo stato idrico di un soggetto, poi attraverso oppurtuni logaritmi, calcoli e funzioni introdotte nei software in dotazione allo strumento si riesce a desumere ciò che è massa grassa e ciò che è massa grasso priva.

La BIA trova molte difficoltà di applicazione negli sportivi che voglioni valutare con estrema precisione la loro composizione corporea dopo periodi di grande allenamento o restrizioni corporee. Questo perchè la mancanza di sensibilità in tale strumento costituisce il più grande limite nel determinare piccole variazioni nella body composition. Per esempio la disidratazione dovuta alla sudorazione o la riduzione delle riserve di glicogeno che si verificano durante una sessione allenante provocano un aumento della resistenza corporea che si evidenzia in una sottostima della massa magra e una sovrastima di quella grassa.

Le ricerche in questo ambito progrediscono velocemente ed oggi siamo arrivati all’elaborazioni di strumenti la cui precisione è notevolmente aumentata rispetto agli inizi del 2000. Ad ogni modo, è sempre bene far effettuare tali analisi a personale esperto e qualificato in grado di interpretare i dati a seconda di chi siete e cosa avete fatto.

 

Fonte bibliografica principale ” Alimentazione nello sport” di McArdle e Katch

uova

LE UOVA

Qualcuno  le  considera  il  cibo  più  nutriente  al  mondo,  altri  le  temono  per  il  contenuto  in  colesterolo,   altri   ancora   ne   apprezzano   la   versatilità   in   cucina… Ad ogni modo sarà   forse   per   la   ricchezza   in  proteine,   grassi   buoni,   ferro,   zinco   e   vitamine ma   qualunque rapporto   ci   leghi   ad   esse   non  possiamo   certo   negare   la   loro   universale   importanza   nell’alimentazione   umana.   Un uovo medio pesa circa   50   grammi e può essere grossolanamente distinto   in   tre   parti: il guscio   esterno, l’albume  o  bianco  d’uovo e il   tuorlo

 

Il  tuorlo  d’uovo

Il  tuorlo  si  può  considerare  come  una  dispersione  di  globuli  lipoproteici  in  una  massa  acquosa  o  plasma;   è   quindi   ricco   di   proteine,   lipidi,   ma   anche   di   lecitine;   la   sua   composizione   non   è  omogenea   ma   è   costituito   da   strati   più   o   meno   densi.

Proteine:

α   e  Β   lipovitelline   (sono   le  lipoproteine  più  abbondanti  nell’uovo),  fosvitina  (è  la  proteina  che  lega  il  ferro)  e  livetine  (proteine  solubili  presenti  nella  frazione  plasmatica  del  tuorlo).

Lipidi:  al  contrario  della  maggior  parte  degli  alimenti,  solo  il  65%  dei  lipidi  dell’uovo  è  rappresentato  dai  trigliceridi  (contro  il  98%  degli  altri  cibi).  L’uovo  è  infatti  ricchissimo  di  lecitine  ed  in  generale  di  fosfolipidi  (30%),  che  gli  conferiscono  proprietà  salutistiche  e  funzionali  degne  di  nota  (il  potere  emulsionante  permette,  per  esempio,  la  preparazione  della  maionese).  Un’altra  caratteristica  delle  uova  è  che  i  loro  grassi,  pur  essendo  di  origine   animale,   sono   costituiti   soprattutto   da   monoinsaturi   e   polinsaturi   (quelli  considerati  benefici   per   l’organismo).

Colesterolo:   5%   (circa   200   mg/uovo):   è   sicuramente   un   quantitativo  elevato,  basti  pensare  che  il  fabbisogno  quotidiano  è  stimato  in  300  mg  e  che basterebbero  quindi  due  uova  per  sforare  alla  grande  questo  limite.  Va  detto  comunque  che  l’elevato  contenuto  in  lecitine  favorisce  il  trasporto  inverso  del  colesterolo  (dalle  arterie  al  fegato)  potenziando  l’attività  delle  HDL  (il  cosiddetto  colesterolo  buono).  Le  lecitine,  che  come  abbiamo  detto  permettono  un  ottimo   emulsionamento   dei   lipidi,   favoriscono   anche   le   performance   cerebrali   ed   i   processi  digestivi  dell’alimento:  due  uova  alla  coque  lasciano  lo  stomaco  in  due  ore,  contro  le  tre  necessarie  per  una  porzione  di  carne;  i  tempi  della  digestione  sono  infatti  proporzionali  al  quantitativo  di  grassi. Da segnalare che  le  uova  contengono  oggi  meno  colesterolo  che  in  passato,  grazie  ad  una  costante  selezione  delle  razze  ovaiole.  Il  tuorlo  è  ricco  di acidi  grassi  insaturi,  che  contrastano  il  potere  aterogeno  del  colesterolo.

Il  tuorlo  d’uovo  è  ricco  di  ferro,  fosforo  e  calcio;  il  contenuto  in  sodio  è  modesto  e  le  uova  possono  per  questo  essere  consumate  anche  quando  sono  richieste  diete  a  basso  contenuto  di  questo  minerale.

Vitamine:  ben  rappresentata  la  categoria  delle  vitamine  liposolubili  e  quella  del  gruppo  B;  nel  tuorlo  si  ha  inoltre  un’elevata  concentrazione  di   carotenoidi   che   gli   conferiscono   il   tipico   colore   rosso/arancione. Il   buon   contenuto   in   vitamina   B12   consente   di   sopperire   alle  carenze  di  questa  specifica  vitamina,  tipicamente  “animale”,  indotte  dalla  dieta  vegetariana.

L’albume  d’uovo

L’albume   è   una   soluzione   acquosa   contenente   sali   minerali,   proteine,   vitamine   del   gruppo   B   e  piccole   tracce   di   glucosio.  Più   precisamente,   l’albume   contiene:  proteine:   ovoalbumina,  conalbumina,   ovoglobuline,   ovomucina,   avidina   (è   un   fattore   antinutrizionale   che   si   lega   alla  biotina  impedendone  l’assorbimento,  ma  viene  facilmente  inattivato  dalla  cottura)  e  lisozima  (ha  funzioni  antibatteriche).

Sali  minerali:  sodio,  potassio  e  magnesio

Vitamine  del  gruppoB:  B1,  B2,  PP,  acido  pantotenico,  Biotina,  B12

Glucosio:  in  misura  del  0,4%

Le  proprietà  delle  uova

La  luteina che  contiene  invece,  avendo  proprietà  antiossidanti,  aiuta  a  prevenire  la  cataratta ed  unitamente  ad  un’alimentazione  povera  di  carboidrati,  ha  effetto  antinfiammatorio:  è  un  alimento  altamente  consigliato  per  gli  anziani  dunque,  in  quanto  migliora  la  salute  degli  occhi  e  riduce  il  rischio  di  cecità  causato  dall’avanzare  dell’età.  La  colina,  invece,  pare  possa  influire  positivamente  sulla   memoria   in   quanto   è   un  nutriente   fondamentale   per   la   funzionalità   cerebrale   e  cardiovascolare.   L’uovo   poi,   è   anche   un   vero  alleato   per   la  giovinezza,   vista   la   quantità   di  antiossidanti  che  combattono  i  radicali  liberi,  che  contiene:  basti  pensare  che  è  maggiore  di  quella  di  una  mela  ed  equiparabile  a  25-­‐30gr  di  mirtilli  rossi. Altro  beneficio  dell’uovo,  è  anche  il  senso  di  sazietàche  dà  durante  la  giornata  (e  permette  di  mangiare   poi   meno   nelle   ore   seguenti):   le   uova   non   dovrebbero   mancare   in   un’alimentazione  dietetica  poiché  favoriscono  il  dimagrimentoe,  pur  contenendo  valori nutrizionali  fondamentali,  contengono  solo  65  calorie.  E’  fondamentale  però  non  abbinarlo  a  grassi  saturi  e  accompagnarlo  con  verdure  e  frutta.

 

mente energia pensiero

IL CORPO LAVORA SECONDO “PRIORITA'”

Questo articolo è nato dall’osservazione prima e dallo studio poi….esattamente come la scienza vuole.

Oggi mentre allenavo Bianca, una ragazzina di 16 anni con la passione sfrenata per il tennis, lei si ferma e mi chiede:

” Marco perchè se mi capita di fare più di uno scambio consecutivo durante la partita, arrivo stanca all’ultima palla, perdo la tecnica del gesto specifico e sbaglio il colpo sistematicamente?”

Vediamo di capirlo.

Il corpo lavora per priorità, questo è un concetto che deve essere chiaro. La priorità del corpo è ricondurre sempre e comunque il tutto ad una condizione di equilibrio. Quindi ogni volta che un evento disturba questa omeostasi, il nostro organismo si adopera affinchè tutto torni a valori normali. Bene. Definito questo concetto cerchiamo di capirci di più. Immaginate di camminare nel bel mezzo della savana, diciamo intorno all’ora in cui siete soliti pranzare. Il vostro corpo, che non sa dove siete, ma sa che in quell’orario solitamente mangiate, inizierà a farvi avvertire il senso di fame, e inizierà anche a mobilizzarsi per questo evento tramite la produzione di tutta una serie di sostanze utili alla digestione. Capita poi che in questo caso, passeggiando vedete una tigre davanti a voi, e lei vedete voi. Siete nella cacca, sappiatelo! Se il nostro corpo non fosse progettato per rispondere alle priorità, voi continuerete a pensare alla fame e al pranzo e non vi curereste della tigre. Non c’è bisogno che vi dica come andrebbe a finire. Invece siete fortunati ( forse) perchè il vostro corpo, capisce che in quell’istante vista l’informazione che gli occhi hanno trasmesso al cervello, deve smettere di produrre succhi gastrici utili alla digestione di un cibo che non arriverà, ma dovrà pensare ad attivare tutti i meccanismi che vi permetteranno di correre piu di Bolt!! Cascate di ormoni vi seppelliranno, adrenalina in circolo come fosse birra all’oktoberfest, cuore che pompa sangue diretta ai muscoli con una frequenza incredibile, vasi sanguigni iper dilatati per permettere un grande e facile afflusso di sangue ecc… Tutti questi eventi sono per voi PRIORITARI, perchè in quel momento la sensazione di fame sarà seppellita dalla vostra voglia di mettervi in salvo. Una volta che sarete al sicuro,che tutti i parametri saranno ritornati normali ,il corpo penserà nuovamente che ha fame.

La stessa cosa accade per Bianca. Durante il match capita una serie infinita di scambi, Bianca è stanca, stremata, acido lattico fino sopra le orecchie, frequenza cardiaca al 90% dell’ FC MAX, temperatura corporea alta perchè è estate e bianca sta giocando con 35 gradi, la sudorazione profusa la sta disidratando. E Bianca non si ferma e continua a richiedere al corpo energia e movimento. Il suo organismo reagisce decidendo che adesso la sensibilità fine, ovvero quella che governa il gesto tecnico, è superflua e la controlla sempre meno precisamente. Questo porta Bianca a sbagliare il colpo. La PRIORITA’ era gestire la fatica, il battito cardiaco, la disidratazione ecc ecc e non colpire la palla in maniera perfetta.

Ovviamente Bianca non sarà nella vita destinata a sbagliare sempre l’ultima palla. L’allenamento, specifico e generale, aiuteranno a far si che Bianca riesca sempre meglio a tollerare la fatica, farla sopraggiungere sempre più tardi in modo tale che il suo corpo riesca a permetterle movimento, agilità, resistenza e controllo del gesto tecnico.

 

Non ci credete? Provate a fare un esperimento

Provate a fare un esercizio molto intenso, diciamo vicino al 90-95% della FC MAX in maniera che vi affatichi e non poco. Appena smettete, prendete carta e penna e provate a scrivere il vostro nome e cognome… Facile no?..

Provate a vedere che succede……

carnitina

CARNITINA E ACETIL L-CARNITINA

La CARNITINA è un composto aminoacidico che puo’ essere sintetizzato nel cervello, nel fegato o nel rene a partire da due aminoacidi lisina e metionina, in presenza però di livelli adeguati di vitamina  ed altre sostanze che fungono da substrato o cofattori.

La carnitina è immagazzinata prevalentemente nei tessuto muscolare cardiaco e scheletrico ed è contenuta in alimenti quali carni e derivati (organi interni), mentre non ne è riscontrata la presenza in proteine vegetali.

Qual è il suo ruolo?
La carnitina è estremamente importante nel metabolismo dei grassi in quanto permette il trasporto degli acidi grassi a catena lunga all’interno dei mitocondri ove, grazie ai processi energetici aerobici, viene prodotta energia sottoforma di ATP che ricordiamo essere la “moneta di scambio” che il nostro organismo utilizza per produrre energia.

Diversi studi hanno evidenziato come la carnitina giochi un importante ruolo nel metabolismo dei grassi e nella riduzione dei trigliceridi ematici; grazie all’assunzione di carnitina si osserva infatti una facilitazione nell’ossidazione dei trigliceridi con una conseguente riduzione nelle concentrazioni plasmatiche degli stessi, tanto da approvarne il suo utilizzo nella terapia di alcune malattie mitocondriali, nella cardiopatia ischemica, nell’infarto del miocardio, ecc.

Quali vantaggi dal suo utilizzo?
Si è osservato come l’attività fisica intensa e/o di durata determini un’ingente domanda metabolica di carnitina. In questo frangente l’assunzione esogena di carnitina può facilitare significativamente l’entrata degli acidi grassi nei mitocondri con un conseguente incremento dell’efficienza metabolica di utilizzazione dei lipidi come fonte per la produzione di atp traducendo il tutto in un incremento
della possibilità di bruciare grassi durante l’esecuzione di attività fisica.

In seguito all’assunzione esogena di carnitina si riscontrano minori livelli di lattato e tutto ciò comporterebbe un miglioramento della resistenza degli atleti durante sforzi prolungati ed una riduzione del dolore muscolare che mediamente segue un intenso esercizio fisico.
Un ulteriore vantaggio derivante dal suo utilizzo è dato dal fatto che la presenza di carnitina faciliterebbe il trasporto e l’utilizzazione degli aminoacidi ramificati, amplificandone le proprietà pro-energetiche ed anaboliche.
Come utilizzarla?
la carnitina può essere assunta in dosi oscillanti fra 500 mg/die e 2 g/die frazionate nell’arco della giornata o prima dell’allenamento.

L’ACETIL-L-CARNITINA è invece un estere acetilato dell’aminoacido l-carnitina prodotta a partire dalla l-carnitina e dall’acetil-CoA derivato dal processo di ß-ossidazione degli acidi grassi.
Una percentuale compresa fra 7,5% e 10,2% della carnitina totale presente nell’organismo si ritrova sottoforma di acetil l-carnitina che gioca un ruolo di fondamentale importanza nel processo di produzione di energia a partire dai lipidi.
Essa è naturalmente presente in molti organi fra cui il cervello ove favorisce il corretto metabolismo cellulare e trasmettitoriale.

Come agisce?
grazie alla presenza del gruppo acetilico, l’acetil-lcarnitina è in grado di oltrepassare la barriera ematoencefalica e raggiungere agevolmente il distretto cerebrale.Qui agisce a livello dei neurotrasmettitori, vale a dire quelle molecole che partecipano alla trasmissione dell’impulso nervoso.
Le proprietà della acetil l-carnitina sono state in primis evidenziate dalla ricerca medica che ne ha individuato alcuni indirizzi terapeutici di tipo prettamente clinico inserendola di fatto con successo in alcuni protocolli terapeutici per patologie quali il morbo di alzheimer, le neuropatie diabetiche, l’ischemia cerebrale, nonché per il miglioramento delle facoltà cognitive degenerate in seguito ad abuso cronico di alcool.

Alcune ricerche hanno attribuito alla acetil l-carnitina un ruolo attivo tanto nell’aumentare i livelli del fattore di crescita nervoso ngf (nerve growth factor), quanto nel migliorare la sensibilità dei neuroni allo stesso.
Quali vantaggi?

le possibili applicazioni dell’acetil-l-carnitina sono molteplici e rivestono molti ambiti, dagli integratori volti al miglioramento della funzionalità cerebrale, a quelli contro la depressione, fino a quelli rivolti agli sportivi.
Si è dimostrata particolarmente utile nel ritardare l’invecchiamento cerebrale (deficit di memoria e attenzione, stanchezza mentale, depressione).Con avanzare dell’età la quantità di acetil-l-carnitina cerebrale diminuisce significativamente e la sua integrazione sembra in grado di prevenire il naturale deterioramento cellulare che si verifica con l’invecchiamento. Ecco quindi che l’integrazione con tale sostanza è particolarmente indicata per le persone anziane.

Alcuni studi evidenziano come l’acetil l-carnitina favorisca l’utilizzo da parte del cervello di fonti di energia alternative al glucosio, quali substrati lipidici o corpi chetonici rivelando la sua utilità di utilizzo durante protocolli alimentari iperproteici-iperlipidici-ipoglucidici (dieta metabolica, body opus diet, dieta atkins ecc.)

Alcuni studi riconoscono all’acetil l-carnitina proprietà antiossidanti, evidenziandone una implicazione positiva nel recupero post allenamento.
Un’ipotesi d’uso della acetil l-carnitina è legata alla sua presunta capacità di innalzare la produzione endocrina di testosterone e di ridurre l’azione del cortisolo limitandone il legame con i rispettivi recettori. In studi condotti su ratti sottoposti a stress cronico l’acetil l-carnitina si è infatti dimostrata efficace nella prevenzione della riduzione del rilascio di gonadotropine (ormoni prodotti dall’ipofisi anteriore e stimolanti l’attività delle gonadi) e di testosterone.

Ovviamente restano ipotesi da prendere come tali.
Come utilizzarla?
la acetil l-carnitina può essere assunta in dosi oscillanti fra 500 mg/die e 3 g/die frazionate nell’arco
della giornata o prima e dopo l’allenamento.

 

bioenergetica

IL METABOLISMO….COS’E’ E COME FUNZIONA

Il Metabolismo rappresenta l’insieme di tutte le reazioni che avvengono negli organismi viventi. SI tratta di un’attività cellulare altamente coordinata che ha lo scopo di svolgere diverse funzioni:

  • ottenere energia chimica dall’ambiente
  • convertire le molecole che costituiscono gli alimenti nelle molecole caratteristiche delle cellule
  • Polimerizzare dei precursori monomerici in macromolecole
  • sintetizzare e degradare le biomolecole necessarie per le funzioni cellulari

I principi che sono alla base del METABOLISMO sono comuni a tutti gli organismi viventi e addirittura molte delle reazioni metaboliche sono le stesse in tutti gli organismi, dai batteri fino all’uomo.

Diciamo che l’organizzazione generale del metabolismo dipende sopratutto dalla fonte da cui ricaviamo:

  • energia
  • elettroni
  • atomi di carbonio

In base alla diversa fonte di energia gli organismi si dividono in FOTOTROFI ( ricavano energia dalla luce solare) e CHEMIOTROFI (ricavano energia dai legami chimici trasformando un substrato esogeno)

In base alla diversa fonte di elettroni gli organismi si dividono in LITOTROFI (utilizzano specie inorganiche come fonte di elettroni) e ORGANOTROFI (utilizzano specie organiche esogene come fonte di elettroni)

In base alla diversa fonte di atomi di carbonio gli organismi si dividono in AUTOTROFI (utilizzano l’anidride carbonica come fonte di atomi di C) e ETEROTROFI (utilizzano molecole organiche esogene come fonte di C)

Ecco quindi un panorama che ci descrive la diversa organizzazione degli organismi su base metabolica a seconda della loro capacità di ottenere energia, elettroni e carbonio.

Il Metabolismo è un processo estremamente complesso, formate da tante reazioni semplici. In particolare possiamo suddividere il tutto in due grandi categorie:

PROCESSI CATABOLICI OVVERO CATABOLISMO

PROCESSI ANABOLICI OVVERO ANABOLISMO

Il catabolismo è la fase degradativa del metabolismo, cioè molecole derivanti dai nutrienti vengono convertite in prodotti più semplici e viene rilasciata energia

L’anabolismo è la fase di biosintesi del metabolismo, cioè molecole semplici vengono convertite e assemblate in composti biologici complessi attraverso l’uso di energia.

Queste due vie sono ovviamente tra loro collegate!!! Il corpo non lavora mai a compartimenti stagni!! Le vie cataboliche partono da un gran numero di sostanze complesse diverse (carboidrati, proteine, lipidi) e portano a pochi prodotti semplici e liberano energia sotto forma di ATP,TRASPORTATORI DI ELETTRONI IN FORMA RIDOTTA E CALORE. Nelle vie anaboliche i prodotti del catabolismo sono usati come materiale di partenza per un gran numero di prodotti complessi utili alla cellula e richiedono energia per avvenire.

cata-ana

Questo schema rappresenta graficamente ciò che abbiamo appena detto.

Il metabolismo è come vedete nell’immagine dell’articolo un percorso complesso fatto di vie intricate,a doppia percorrenza, a fondo cieco, bloccate, percorribili facilmente e non ecc ecc… Ogni singolo passaggio che si realizza però è di una semplicità disarmante, facile da comprendere e facile da realizzare. Tutto è interconnesso per rendere possibile lo spettacolo a cui assistiamo giornalmente: LA VITA

 

fucus

IL FUCUS ( fucus vesciculosus)…CONOSCIAMOLO

Il FUCUS è un alga bruna tipica dei mari del nord, contenente Iodio, fucoxantina ( un carotenoide) e fucoidina (un polisaccaride solfato).

Noto come termogenetico,anti-diabetico e anti-adipogenetico viene spesso utilizzato nel trattamento anti obesità specie nei soggetti con deficit tiroidei e nella pratica clinica come insulino-stabilizzante sempre nel soggetto obeso.

Lo iodio e l’acido alginico sono i principali responsabili dell’azione biologica della pianta.

Lo iodio è anche parte integrante degli ormoni tiroidei e questo fa pensare ad un possibile aumento di sintesi e in effetti si è visto come la tireotropina, ormone stimolante la tiroide, risulti in aumento in seguito a somministrazione di fuco.

Gli ormoni tiroidei inoltre agiscono sulla produzione di calore: riducono l’accoppiamento della fosforilazione ossidativa a livello mitocondriale, producendo un aumento della energia dissipata sotto forma di calore sottraendola quindi alla biosintesi dei lipidi.

Questo a livello del tessuto adiposo, si traduce anche in un aumentano del catabolismo dei trigliceridi.

L’acido alginico invece può aumentare la viscosità del contenuto gastrico e provocare un senso di sazietà; esso possiede inoltre proprietà lassative rigonfiandosi nell’intestino. Ovviamente con ampio beneficio nel trattamento di patologie invalidanti quali appunto l’obesità.

Lascio qui alcuni link di articoli che parlano di esperimenti condotti proprio con il FUCUS.

  • Effect of fucoidan administration on insulin secretion and insulin resistance in overweight or obese adults.
  • Fucoidan prevents high-fat diet-induced obesity in animals by suppression of fat accumulation.
  • Anti-obesity and anti-diabetic effects of fucoxanthin on diet-induced obesity conditions in a murine model.
gruppi-alimentari

ALIMENTI VS NUTRIENTI…CONOSCERE PER SCEGLIERE

Dopo l’articolo della scorsa settimana in cui abbiamo visto più da vicino il perchè una dieta sommaria, con indicazioni sommarie, porta a risultati sommari, andiamo oggi a vedere il più intimo significato del termine nutriente e cosa lo differenzia da quello di Alimento.

” Per merenda mangio o uno yogurt total fage 0% o un frutto o un cracker o un pezzetto di grana padano”

Questa frase me la sogno di notte. Un incubo!

Perchè un incubo? Perchè se è vero che stiamo in tal modo tenendo fede principio di rotazione alimentare, è altrettanto vero che lo stiamo applicando in maniera sbagliata.

Si ruotano le fonti di uno stesso Nutriente, non si ruotano semplicemente gli alimenti!

Ma cosa sono i nutrienti? Bhè per farla semplice diciamo che i nutrienti sono ciò che costituisce un alimento quindi grassi carboidrati e proteine. Quindi il pesce,la carne ecc possono essere considerate principalmente ottime fonti proteiche, gli oli la frutta secca ecc buone fonti lipidiche mentre cereali,frutta ecc ottime fonti glucidiche.

Un alimento invece è semplicemente l’involucro o la forma sotto cui si presenta il nostro nutriente, frutta piuttosto che una bistecca o un pesce!

Ora,la nostra nutrizione o per meglio dire il nostro organismo, basa il suo funzionamente ANCHE su una corretta introduzione di precise quantità di Nutrienti, quindi esso avrà bisogno di un totale proteico,glucidico e lipidico.

Sta a noi poi forniglierlo sotto varie forme.

Quindi per poter fare un esemplio semplice se io voglio introdurre per merenda 15 gr di proteine dovrò andare a prendere alimenti che al loro interno hanno quel nutriente quindi esempio affettato magro,yogurt greco colato, proteine in polvere ecc. Se poi ci voglio aggiungere 30 gr di carboidrati complessi potro scegliere tra alimenti diversi, vedi pane,crackers,galletta di riso ecc che però contengono quel medesimo nutriente.

Lo yogurt non è quindi un sostituto del pane o della frutta perchè sono si tutti alimenti ma con nutrienti diversi che quindi agiranno sul corpo in maniera completamente differente!

Detto questo direi che l’obiettivo è quello di organizzare i vostri pasti cercando bene di capire che cosa volete introdurre, se grassi, carboidrati o proteine, sapendo che ognuno di questi tre elementi potrà portare il vostro corpo in una direzione piuttosto che nell’altra, e poi fatto questo scegliere la fonte da cui assumere tal nutriente. SE NON FATE QUESTO,SE NON AGITE IN QUESTO MODO NON VI STATE NUTRENDO, STATE SOLO RIEMPENDO UN SACCO VUOTO.