obiettivi

QUANDO MI ASPETTO TANTO, MA NON OTTENGO NULLA

Lo so è Domenica e molti di voi già li vedo che sono li con gli occhi ancora abbottati di sonno, nel letto, con il cellulare in mano, lo guardano con un occhio, perchè l’altro è ancora chiuso, scorrono la pagina di Facebook e trovano questo link…” e che coioni questo, ma non c’ha na famija?..invece de scrive ste cazzate…”…

A tutti coloro che riusciranno ad aprire anche l’altro occhio, scrivo queste due righe….

A me, come ad altri miei colleghi, si rivolgono quotidianamente persone che mediamente stanno già bene, e che vogliono provare ad intraprendere strade ancora sconosciute per vedere quanto in là possono spingere la loro macchina perfetta : IL CORPO.

La prima domanda che pongo loro è sempre la stessa: Che Obiettivo ti poni?…Ovviamente sapere dove si vuole andare è decisamente importante…Nessuna persona sana di mente preparerebbe una valigia con costume e giacca a vento, infradito e moon boot per andare in vacanza senza sapere dove.

La risposta è sempre la stessa…perdere un po di grasso, tonificare il gluteo e l’iterno coscia, spalle e pettorali e l’immancabile addome!

Una volta stabilito questo, parte la mia interminabile sequela di domande, per cercare di reperire quante più informazioni possibili, anche quelle che pensate di tenere nascoste! 😉

Alla fine scopri sempre che la persona, si sta bene, ma potrebbe stare meglio. In particolare lamentano tutta una serie di sintomi aspecifici quali, difficoltà digestive, stanchezza cronica mattutina, sonno disturbato, difficoltà e irregolarità nell’andare in bagno, episodi di abbuffate incontrollate ecc ecc…Questi sintomi possono dire tutto e niente…

Mangiano magari bene, ma non benissimo, pensano di bere, ma non bevono ecc ecc…

Ma allora, siamo sicuri che l’obiettivo principale sia davvero quello meramente estetico??

 

Si sicuramente il loro si, ma non il mio…no il mio primo obiettivo decisamente non è quello.

Se lavorate con la salute delle persone, il primo obiettivo, anzi nel 90% dei casi l’unico che deve starvi a cuore è proprio questo…la SALUTE…

Ma come potete pensare che il vostro corpo, migliori davanti allo specchio se è marcio dentro??

Preoccupatevi e preoccupiamoci prima di aggiustare tutto ciò che non va;

  • cerchiamo di riequlibrare il giusto ritmo del sonno, ottimizzando il riposo notturno…questo potrebbe far si che svegliandoci la mattina invece che essere dei bradipi dormienti fino alle 11, possiamo essere già belli attivi e pimpanti di primissima mattina.La nutrizione potrebbe venirci incontro. Provato mai a spostare il grosso del quantitativo glucidico (i carboidrati) la sera a cena?
  • cerchiamo di capire quali alimenti ci creano gonfiore o difficoltà digestive e perchè. Dicono tutti che i carboidrati sono carboidrati, e che la fonte da cui li reperiamo è indifferente purchè sia di buona qualità. Ma è proprio cosi? Assolutamente no!! La nostra flora batterica intestinale, risponde e può rispondere, accetta e metabolizza diversamente in ognuno di noi carboidrati e fibre con conseguenze corporee differenti. Conoscerci, ascoltarci è fondamentale per eliminare semplici fastidi che altrimenti potrebbero cronicizzare.
  • Stitichezza e diversa composizione delle feci. Un capitolo importante nella vita di ognuno di noi. Sappiamo tutti quanto è fastidioso il gonfiore che si ha dopo giorni in cui non si va in bagno. Ma perchè non ci riusciamo? La nostra alimentazione è povera di fibre, o al contrario ne è troppo ricca? E di che tipo, solubili o insolubili? e il loro rapporto? Tanti zuccheri semplici nelle nostre giornate? Acqua sotto 1 litro al giorno?
  • Ho un problema nella vita di tutti i giorni e lo sfogo mangiando. E qui mi fermo perchè non sarebbe giusto addentrarsi in un discrso cosi ampio…

Potrei andare avanti per ore, ma il punto non è farvi un elenco di queste problematiche ma solo farvi comprendere come, ricercando il miglioramento estetico come obiettivo ossessivo o quasi,state solo spostando il focus del problema da un punto ad un altro. La ricerca del benessere parte da dentro, dalla base. Per vedermi meglio devo aggiustare tutte queste piccole problematiche che sommate fanno la differenza. Ecco perchè i percorsi durano mesi, in alcuni casi anni. Perchè prima ci sono periodi di prove e prove per capire da dove nasce il problema e quale potrebbe esserne il rimedio. Perchè se avete una macchina con una ruota bucata non partite per andare in vacanza, dicendo..” vabbè poi magari durante il viaggio l’aggiustiamo.” No posticipate la partenza a quando anche la gomma sarà riparata. E cosi vale per il nostro corpo. Prendercene cura, prima di aspettarci cambiamenti estetici.

E ve lo assicuro, nel momento in cui tutto tornerà a risplendere in voi, sarete i primi a vedervi con occhi diversi, migliori e con il culo più sodo! 😉

contesto

COSA O CHI CI OSTACOLA NEL CAMBIAMENTO?

Vi siete mai chiesti quali sono le variabili che entrano in gioco durante tutto un percorso che porta una PERSONA “fisicamente” da un punto A ad un punto B? Vi siete mai chiesti quante sono??

Ovviamente elencarle sarebbe impossibile, staremmo qui ore ed ore e ripensandoci non riusciremmo mai a scrivere una lista completamente esaustiva: Ne mancherà sempre una.

Se però ci fermiamo a pensare vedremo come una tra tutte spicca.

Analizzarla ci permetterà di capire perchè l’80% dei risultati ottenibili anche con il più perfetto dei programmi dipende da essa ( per me)

IL CONTESTO SOCIALE E PERSONALE IN CUI VIVIAMO

Intraprendere un percorso di cambiamento fisico e mentale deve avere come presupposto fondamentale, la presenza di un idoneo e adatto contesto sociale e interpersonale. Che significa? Significa che dovete assicurarvi che tutto intorno a voi ci sia positività, che lo status mentale di chi con voi vive, di chi con voi interagisce al riguardo del vostro percorso, sia positivo, sia di appoggio e non di contrasto. E’ impensabile riuscire a portare avanti un lavoro, una metamorfosi cosi lunga e laboriosa, senza l’appoggio di chi vi circonda. Si ha bisogno di positività, di conforto, di sostegno, di pacche sulle spalle, di cazziatoni che facciano bene e che riportino il focus quando si rischia di perdere di vista l’obiettivo. Ma non da parte del vostro trainer o del vostro nutrizionista! Non solo!! La vostra amica, vostro marito , vostra moglie i vostri amici devono farlo!!!

Ovvio non deve essere una scusa per fallire facile, il fatto che questo non avvenga. Ci sono persone che non demordono ugualmente, ma il 99% di coloro che hanno provato a cambiare, mettersi a dieta, iniziare un’attività sportiva in modo serio o addirittura agonistico sa che l’appoggio di amici, e familiari è essenziale. Senza quello, ogni momento in cui per natura,ci si trova con le convinzioni che vacillano, si finirà per mollare.

Quello che noto però da parte vostra è che troppo spesso, non rendete partecipi chi intorno a voi vive del vostro cambiamento, vi chiudete in una sorta di scrigno magico e maledetto, dove può entrare poca luce e spesso poco ossigeno. Se invece cercaste di raccontare ciò che fate, perchè lo fate, il bisogno che vi spinge al vostro coniuge, ai vostri amici o parenti, se cercaste di rendere consci del fatto che ciò che state facendo vi fa stare bene, vi emoziona, vi fa sentire vivi e nuovi allora ricevere il loro appoggio sarà più facile!

Chi assiste al vosto percorso molte volte cerca di ostacolarvi perchè ha paura che questo percorso cosi difficile e laborioso tolga spazio ad amici, parenti,famiglia e svago e finisca per diventare quasi un lavoro,senza chiedersi perchè avete deciso di iniziare. Vede come una fissazione inutile il pesarsi, il conteggio dei nutrienti, foto, allenamenti, circonferenze ecc ecc Quante volte la frase ” ma chi te lo fa fare”…” sei diventata fissata”… e mai invece… ” come mai tutta questa attenzione?”… “perchè lo fai”?.. o semplicemente…. ..”non so perchè tu lo faccia…ma complimenti per la tenacia”…mai… Sempre un rafforzativo negativo, per vedervi crollare,abbandonare e nel sub-conscio godere delle sconfitte.

In ultimo dico che a mio avviso diventa fondamentale il dialogo e una fase preparatoria dell’ambiente in cui vivete per ottenere risultati in maniera, serena consapevole ed efficace!

DIMAGRIRE

AL FREDDO DIMAGRISCO.

Il freddo in ottica di dimagrimento ci può essere di aiuto??

La risposta è complessa, ma semplificando possiamo dire che se sapientemente usato…si può esserci di aiuto.

Vediamo perchè

Il nostro organismo è formato essenzialmente da due tipologie di grasso chiamate GRASSO BRUNO o BAT e GRASSO BIANCO o WAT. Queste due classi hanno caratteristiche differenti come si nota da questa immaginegrassoIl grasso bruno ha la funzione di produrre calore, ha abbondanza di mitocondri che ricordiamolo sono le centrali energetiche del nostro corpo, ovvero il luogo dove si crea ATP che è la moneta di scambio del nostro organismo ed è presente soprattutto nei primi anni di vita diminuendo poi con l’aumentare dell’età.

Il grasso bianco invece è una riserva energetica,produce una proteina chiamata leptina che definiamo come la sentinella del nostro organismo, colei che è capace di capire i livelli energetici del corpo, e aumenta con l’età ovviamente in relazione al peso corporeo.

Questi due diversi tessuti hanno anche differente distribuzione nel nostro organismo con il BAT localizzato soprattutto a livello cervicale,sopraclavicolare e paravertebrale.

Ok ma quindi perchè dovrebbe interessarmi il grasso bruno per il dimagrimento?

Abbiamo visto che tra le sue caratteristiche c’è quella di essere ricco di mitocondri. Questi,nel grasso bruno danno vita ad un ciclo definito che definiamo futile, cioè senza produzione di energiavera e propria come avviene ad esempio all’interno del muscolo. Che significa? che cosa è un ciclo futile? Proviamo a vederlo.

Quando il nostro corpo avverte segnali di abbondanza energetica, esso risponde diminuendo la velocità di tutti quei processi che permettono di arrivare alla produzione di energia. Perchè? Semplicemente perchè ne ha e non ha bisogno di produrne di nuova. Bene, questo meccanismo però,all’interno dei mitocondi del BAT viene forzato affinchè avvenga ugualmente con lo scopo non di produrre energia ma calore! Ecco quindi che, maggiore è il grasso bruno,maggiori sono i livelli di mitocondri, maggiore è l’utilizzo di glucosio, proprio perchè il meccanismo di respirazione cellulare è forzato volutamente!

grasso

Questo è tanto vero ad esempio nei bambini!! I bambini sono sempre caldi, sono ricchi di grasso bruno e sono delle vere e proprie fornaci! MOTIVO QUESTO PER CUI ANCHE IN INVERNO E’ ASSOLUTAMENTE SBAGLIATO COPRIRLI OLTREMODO!! Non avvertono freddo come noi! Anzi cosi facendo facciamo perdere loro questo adattamento importante!

Per sintetizzare, la presenza dei mitocondri all’interno del grasso bruno servono per la produzione di calore!

Ok, figo, ma se hai detto che andando avanti con l’età il grasso bruno diminuisce a me che ho 35 anni che mi frega?? Mica sono più bambino!

E se vi dicessi che esisite un modo per trasformare il grasso bianco in bruno e quindi ritornare ad utilizzare questo adattamento anatomico a vostro favore??

Il segreto è il freddo!

grasso

Nell’immagine a sinistra vedete il grasso di un topo esposto a temperatura di 28 gradi. Nell’immagine a destra potete notare come ad una esposizione a 6 gradi il grasso bianco si sia trasformato in BAT.

L’esposizione al freddo, quindi può essere la chiave per “brownizzare” il nostro tessuto bianco dando un forte impulso anche al nostro metabolismo.

L’aumento di 50 gr di tessuto grasso bruno è in grado di aumentare del 20% il dispendio di energia giornaliera.

Esempio pratico.

Ragazzo età 30 anni, lavoro sedentario allenamento 3 volte la settimana in palestra,alimentazione ipercalorica per aumento di peso circa 3500 Kcal al giorno. Con questi valori il ragazzo, è aumentato di peso.

Poi imporvvisamente il ragazzo cambia lavoro. Non più in ufficio, ma lavora il pesce in celle frigo con temperature che oscillano tra gli 0 e i 2 gradi centigradi. Stessi allenamenti, stesse calorie. Il ragazzo perde peso a vista d’occhio.

Capite come passare da una temperatura di 24 gradi a cui era abituato in ufficio agli 0 gradi di ora ha imposto un cambiamento enrome al suo organismo, creando autonomamente un dispendio calorico maggiore per la necessità di riscaldarsi e mantenere la T corporea costante.

Disabituarsi gradualmente alle temperature perennemente confortevoli che segnano la nostra vita potrebbe essere un buon modo per favorire il dimagrimento.

 

pendolo

UN PUNTO DI VISTA DIFFERENTE PER L’ANALISI DEI PROBLEMI: IL PENDOLO INVERTITO

I miei articoli sono sempre frutto di esperienze vissute nella quotidiana pratica lavorativa dove mi trovo ad affrontare problemi e richieste tra le più disparate, anche di non mia pertinenza professionale. Quando questo accade, non essendo io tuttologo,rimando sempre alla figura medica di competenza ma se posso cerco di far riflettere o dare spunti su cui riflettere circa la problematica sollevata.

Ieri accade che una persona lamentava giramenti di testa e dolore cervicale. E grazie al piffero chi non ne ha???

Quando capitano problemi come questi poter fare diagnosi, oltre che sempre sbagliato perchè non di mia competenza lo ripeto, è assolutamente difficile per totale mancanza di informazioni. Cioè in parole povere può essere tutto o niente, non lo so!

Una cosa però che uso tantissimo è: IL PENDOLO INVERTITO.

Metto la cartina geografica e con un pendolo al quarzo misto a platino, forgiato dal fuoco a 3653 gradi vicino al sole cerco di individuare il problema…………………….

Ovviamente è una cagata!

Nessuno strumento, semplici osservazioni.

Il nostro corpo è alla perenne ricerca di un equilibrio, non è mai in statica completa ma sempre il leggero movimento. Quello che viene definito sistema tonico posturale altro non è che un complesso sistema di informatori che il nostro organismo usa per recepire informazioni interne ed esterne e che gli permettono di adattarsi continuamente e mentenere un EQUILIBRIO. Ovviamente i canali da cui reperire informazioni sono tanti e differenti tra loro.

Se tutto è in fisiologia e quindi funziona correttamente, osservando una persona ferma ad occhi aperti in posizione anatomica dovrete scorgere una leggera oscillazione, come un pendolo appunto, di circa 3 gradi.

In realtà non è detto che sia cosi, che vada tutto bene,nemmeno in questo caso. E perchè? Abbiamo detto prima che il nostro corpo usa tutta una serie di informatori che inviano segnali dall’esterno per far si che il nostro corpo assolva alla sua funzione principe ovvero mantenersi in piedi in equilibrio per molto tempo senza alcuna o poca fatica. Bene, detto questo è possibile, e in realtà quasi sempre accade, che uno di questi recettori sia difettoso, abbia un problema, e che sia però compensato da un’altro canale di ingresso.

Mi spiego meglio.

Immaginate di avere un problema ai denti, ( ma che io non ne sia a conoscenza) Bene, Vi mettete in piedi,fate il pendolo e tac nessun problema: oscillazione perfetta. Poi vi chiedo aprire la bocca. Le oscillazioni aumentano. Poi vi chiedo di chiudere anche gli occhi. Magia, oscillate che manco un terremoto dell’8 grado saprebbe fare di meglio. Cosa è accaduto? Semplice, abbiamo evidenziato un problema ai denti, probabilmente compensato dagli occhi!! Magicabula sono un magooooooooooooooo!!! No manco per niente…

Non appena ho eliminato l’elemento di rinforzo ovvero la vista, si è evidenziato l’elemento di disturbo avvero l’articolazione temporo mandibolare. Questo può valere per tutti gli altri informatori!

Ora abbiamo un elemento in più. E’ vero che aveva problemi ai denti questo soggetto? Chiedamoglielo!

Risposta: ” Si è vero e non lo avevo mai curato”.

Guarda caso porta anche gli occhiali. La sua vista si sta sforzando tantissimo per sopperire alla problematica mandibolare!

I giramenti di testa e i dolori cervicali dipendono da questo?? Ancora non lo sappiamo, ma abbiamo sicuramente un elemento in più su cui lavorare e quantomeno sapremo indirizzarlo da uno specialista per risolvere il suo problema e vedere se la sintomatologia migliora.

Ora tutti al pendolo!!

disturbi-ansia

L’INGANNO DEL CIBO

Scrivo questo articolo come precisazione per tutti coloro i quali si sono sentiti tremendamente offesi dal mio ultimo post su fb che riporto qui nella sua interezza

“Dopo le feste non cercate il miracolo detox per depurarvi dagli eccessi..

Cercate piuttosto di capire il perché di questo bisogno spasmodico di sfondarvi di cibo oltre misura…

Perché a Natale é tutto concesso? Perché continuate a ripetervi che per un giorno che vuoi che sia? Perché continuate a chiedere ai vostri amici cosa hanno mangiato? State cercando di alleviare il vostro senso di colpa, perché una malefatta divisa in due é più facile da sopportare? Perché a Natale il vostro riso e pollo é da sfigati?

La testa é l unica cosa che necessita di un percorso….DETOX…..”

Ora, la lingua Italiana non dovrebbe essere un opinione, ma si sa ognuno interpreta a modo suo e da li nasce il malinteso, o l’offesa, o il “mi picco”. Onde evitare tutto questo, proverò ad esprimere un concetto molto semplice (per i più forse)

Quanti di voi aspettano il Periodo Natalizio per sfondarsi di cibo? Perchè lo fate? Perchè a Natale il vostro io vi suggerisce che è meno peccato? Perchè farlo in questo preciso momento dell’anno vi fa sentire meno in colpa rispetto a mangiare come se non ci fosse un domani in un comune mercoledi di luglio per esempio? Perchè allo stesso modo alcuni di voi aspettano il loro sabato sera già dal lunedi mattina pensando e sognando ogni giorno quel cibo proibito durante la settimana? Perchè andate in giro chiedendo ai vostri amici se anche loro si sono uccisi a colpi di Kcal o hanno saltato il loro allenamento? Perchè il cibo che accompagna inesorabilmente le vostre giornate, magicamente a Natale diventa da fissati e sfigati?

Premetto, nel mio passato da bulimico e anoressico queste domande erano all’ordine del giorno, io mi comportavo esattamente cosi e se provate a chiedere ad ogni anoressico o bulimico che incontrate o conoscete vedrete che non vi diranno il contrario.

IO PRIMA DI VOI CI SONO PASSATO

Ad ogni modo queste erano più o meno le domande che ho fatto nel mio post su faccialibro. Chiarisco subito che mai e poi mai mi è passato nella testa di muovere una critica, semplicemente offrire degli spunti di riflessione validi che potessero aiutare persone che convivono con questa relatà, ne sono intrappolate e vorrebbero uscirne ma non sanno come fare.

Dico anche che se vi siente sentiti emotivamente colpiti e perchè ho fatto tana, perchè ho centrato l’obiettivo, perchè quelle domande cavolo se ve le siete fatti, centinaia di volte e vi siete anche dati delle risposte, solo che semplicemente erano troppo dure da ammettere a voce alta. E allora preferiamo a volte rifugiarci in una tricea fatta di “problemi sicuri” piuttosto che uscire fuori e combattere nell’impervio terreno della ” soluzione incerta”.

Non sto dicendo che tutti dobbiamo essere atleti, che deve esistere solo il cibo “pulito” o che se vuoi un corpo da sogno devi SOGNARTI i momenti di condivisione. Io sto affermando il contrario!! Chi mi conosce sa che sono un fermo sostenitore DEL PASTO LIBERO, DEL MOMENTO DI SVAGO. Ma questo ha senso solo se fatto con consapevolezza, non con timore!! Se lo si affronta con la serenità, non con la paura, se lo si fa ma non ne si sente l’esigenza. Se invece come detto prima, dal lunedi bramiamo l’arrivo del sabato sera solo perchè ” cavolo sono stato bravo me la potrò concedere un’abbuffata?” allora siamo alle prese con un problema.

Ma il problema non è alimentare!!! L’alimentazione è solo la valvola di sfogo, è ciò che vediamo dall’esterno. Il mio post era li per dire….. RAGAZZI SE VI COMPORTATE COSI, AVETE UN PROBLEMA DIETRO ed è solo scavando, tirandolo fuori, piangendo, parlando che lo si risolve. Non sarà l’alimentazione grammata tenuta per 6 giorni che vi permetterà di guarire. Abbiamo il bisogno di ammettere che siamo alle prese con qualcosa che non va. Ma questo lo sapete anche voi.

Ecco allora il vero percorso DETOX dopo le feste….prendetevi il vostro tempo, il vostro spazio,prendete qualcuno che sia in grado di aiutarvi,ammetete di averlo un problema, e davvero basta con le scuse, basta con e ma la famiglia, i figli, non ho tempo, ma io mica devo fare le sfilate, ma la vita è una sola, va goduta. Io queste frasi le conosco a memoria, le ho recitate a me stesso e agli altri per anni.

L’unico buon proposito per questo 2017 sarà quello di cambiare, il modo di vedere e vederci….da dentro.