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CONSERVARE GLI ALIMENTI IN MODO CORRETTO

Con questo articolo usciamo dall’ordinario, dalle solite discussioni sulla qualità degli alimenti che compriamo, che mangiamo, fanno bene, fanno male, diatribe infinite sul bio o non bio ecc ecc… Si perchè a prescindere da dove venga il nostro prodotto è di FONDAMENTALE  importanza conoscere come poterlo conservare. La conservazione corretta di un alimento permette di aumentare la sua shelf life, migliorarne le qualità sensoriali, migliorare o mantenere le sue proprietà nutritive e ultimo ma non ultimo garantire la sicurezza al consumatore.

Come prima cosa definiamo un prodotto conservato andandone a vedere le 3 categorie esistenti:

CONSERVE: sono prodotti inscatolati,più o meno ermetici che possono mantenersi per mesi a temperature basse o ambiente quindi i surgelati, liofilizzati, addizionati con sostanze chimiche,sterlizzati ecc…

SEMICONSERVE: sono prodotti stabilizzati per periodi meno lunghi attraverso trattamenti meno drastici quindi refrigerati, pastorizzati ecc ecc..

TRASFORMATI: sono prodotti che hanno subito trattamenti molto importanti che ne hanno modificato profondamente le caratteristiche e quindi salagione,affumicatura,fermentazione ecc..

Ognuna di queste categorie di prodotti ha subito processi differenti che obbliga il consumatore ad un attenta conservazione al fine di evitare la proliferazione batterica, e il deterioramento per avvenuti processi chimico-enzimatici.

LA REFRIGERAZIONE. Usa ovviamente come tecnica di conservazione il freddo. E’ forse la modalità più usata nel quotidiano. La refrigerazione si avvale di temperature che vanno da 0 a 4 gradi c°. Essa non è in grado di inibire lo sviluppo completo di tutti i microorganismi, non inattiva l’azione di enzimi propri degli alimenti che continueranno la loro azione, permette una conservabilità limitata e infatti prima o poi fenomeni alterativi faranno la loro comparsa.

Il freddo come tecnica di conservazione è una pratica antichissima, usata da millenni, ma non ha come erroneamente si pensa, la capacità sterilizzante ne risanante quindi l’alimento da conservare alle basse temperature debbono essere igenicamente perfette.

Questo piccolo excursus su questa modalità di conservazione per ricordarvi che il mondo della nutrizione corretta e consapevole non si basa solo sulla corretta introduzione di macro e micro nutrienti, ma è un mondo vasto, complesso dove si rischia spesso di perdere di vista la luna, per guardarsi il dito. Da oggi sapete che se comprate un alimento di alta qualità ma lo conservate male, esso avrà sul vostro organismo lo stesso impatto se non peggiore di un alimento di bassa qualità.

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