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NON HO MAI FAME DOPO ALLENAMENTO. PERCHE?

Capita molto spesso che le persone siano state indottrinate correttamente a nutrirsi dopo uno sforzo fisico, ma lo facciano contro voglia perchè non avvertono lo stimolo della fame. E uno si domanda, ma come può essere? Dopo aver sputato sangue nel mio workout dovrei sbranare qualsiasi cosa io trovi di fronte a me, e invece niente, ho il rifiuto del cibo.

Ogni cosa che accade nel nostro organismo ha un suo perchè e questo perchè si rifà sempre e comunque al principio primo con cui lavora il nostro organismo: L’OMEOSTASI O EQUILIBRIO!

Andiamo per gradi.

Vi preparate all’allenamento, entrate gasatissimi in palestra pronti per spaccare il mondo. Il vostro corpo lo sa, lo sa da molto prima di voi in realtà e si prepara. Come si prepara? Con la produzione ti tutta una serie di ormoni e sostanze che hanno il compito di attivarci, e renderci pronti ad affrontare questo evento cosi tassante e stressante per il nostro fisico.

Bene. Ora avete finito il vostro allenamento. Vi sentiti ancora belli energici attivi e carichi. State infatti ancora producendo una sostanza chiamata ADRENALINA che ha tra i tanti compiti quello di tenervi belli attivi e pronti per l’impegno fisico. Non abbiamo interruttori ON/OFF, quindi non siamo in grado di spegnerci immediatamente dopo un allenamento. Occorre del tempo per far capire al nostro sistema che abbiamo fatto e non abbiamo più bisogno di essa.

Il sistema nervoso che ci “attiva” lavora in antitesi a quello che ci “spegne”.

Provo a spiegarmi meglio.

Se dobbiamo preoccuparci dell’allenamento non possiamo preoccuparci di digerire.Sono priorità!

Perchè? Perchè i sistemi che governano l’essere attivi e il digerire un pasto sono diversi e lavorano l’uno quando l’altro è inattivo. Mai contemporaneamente.

Durante un all’allenamento o subito dopo non avremo mai fame. Dobbiamo aspettare che un sitema si spenga, e si accenda l’altro quello responsabile della digestione.

E come mi accorgo che mi si acceso uno e spento l’altro dopo allenamento?

Mangia quando ti viene fame!

mente energia pensiero

IL CORPO LAVORA SECONDO “PRIORITA'”

Questo articolo è nato dall’osservazione prima e dallo studio poi….esattamente come la scienza vuole.

Oggi mentre allenavo Bianca, una ragazzina di 16 anni con la passione sfrenata per il tennis, lei si ferma e mi chiede:

” Marco perchè se mi capita di fare più di uno scambio consecutivo durante la partita, arrivo stanca all’ultima palla, perdo la tecnica del gesto specifico e sbaglio il colpo sistematicamente?”

Vediamo di capirlo.

Il corpo lavora per priorità, questo è un concetto che deve essere chiaro. La priorità del corpo è ricondurre sempre e comunque il tutto ad una condizione di equilibrio. Quindi ogni volta che un evento disturba questa omeostasi, il nostro organismo si adopera affinchè tutto torni a valori normali. Bene. Definito questo concetto cerchiamo di capirci di più. Immaginate di camminare nel bel mezzo della savana, diciamo intorno all’ora in cui siete soliti pranzare. Il vostro corpo, che non sa dove siete, ma sa che in quell’orario solitamente mangiate, inizierà a farvi avvertire il senso di fame, e inizierà anche a mobilizzarsi per questo evento tramite la produzione di tutta una serie di sostanze utili alla digestione. Capita poi che in questo caso, passeggiando vedete una tigre davanti a voi, e lei vedete voi. Siete nella cacca, sappiatelo! Se il nostro corpo non fosse progettato per rispondere alle priorità, voi continuerete a pensare alla fame e al pranzo e non vi curereste della tigre. Non c’è bisogno che vi dica come andrebbe a finire. Invece siete fortunati ( forse) perchè il vostro corpo, capisce che in quell’istante vista l’informazione che gli occhi hanno trasmesso al cervello, deve smettere di produrre succhi gastrici utili alla digestione di un cibo che non arriverà, ma dovrà pensare ad attivare tutti i meccanismi che vi permetteranno di correre piu di Bolt!! Cascate di ormoni vi seppelliranno, adrenalina in circolo come fosse birra all’oktoberfest, cuore che pompa sangue diretta ai muscoli con una frequenza incredibile, vasi sanguigni iper dilatati per permettere un grande e facile afflusso di sangue ecc… Tutti questi eventi sono per voi PRIORITARI, perchè in quel momento la sensazione di fame sarà seppellita dalla vostra voglia di mettervi in salvo. Una volta che sarete al sicuro,che tutti i parametri saranno ritornati normali ,il corpo penserà nuovamente che ha fame.

La stessa cosa accade per Bianca. Durante il match capita una serie infinita di scambi, Bianca è stanca, stremata, acido lattico fino sopra le orecchie, frequenza cardiaca al 90% dell’ FC MAX, temperatura corporea alta perchè è estate e bianca sta giocando con 35 gradi, la sudorazione profusa la sta disidratando. E Bianca non si ferma e continua a richiedere al corpo energia e movimento. Il suo organismo reagisce decidendo che adesso la sensibilità fine, ovvero quella che governa il gesto tecnico, è superflua e la controlla sempre meno precisamente. Questo porta Bianca a sbagliare il colpo. La PRIORITA’ era gestire la fatica, il battito cardiaco, la disidratazione ecc ecc e non colpire la palla in maniera perfetta.

Ovviamente Bianca non sarà nella vita destinata a sbagliare sempre l’ultima palla. L’allenamento, specifico e generale, aiuteranno a far si che Bianca riesca sempre meglio a tollerare la fatica, farla sopraggiungere sempre più tardi in modo tale che il suo corpo riesca a permetterle movimento, agilità, resistenza e controllo del gesto tecnico.

 

Non ci credete? Provate a fare un esperimento

Provate a fare un esercizio molto intenso, diciamo vicino al 90-95% della FC MAX in maniera che vi affatichi e non poco. Appena smettete, prendete carta e penna e provate a scrivere il vostro nome e cognome… Facile no?..

Provate a vedere che succede……