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IL METABOLISMO….COS’E’ E COME FUNZIONA

Il Metabolismo rappresenta l’insieme di tutte le reazioni che avvengono negli organismi viventi. SI tratta di un’attività cellulare altamente coordinata che ha lo scopo di svolgere diverse funzioni:

  • ottenere energia chimica dall’ambiente
  • convertire le molecole che costituiscono gli alimenti nelle molecole caratteristiche delle cellule
  • Polimerizzare dei precursori monomerici in macromolecole
  • sintetizzare e degradare le biomolecole necessarie per le funzioni cellulari

I principi che sono alla base del METABOLISMO sono comuni a tutti gli organismi viventi e addirittura molte delle reazioni metaboliche sono le stesse in tutti gli organismi, dai batteri fino all’uomo.

Diciamo che l’organizzazione generale del metabolismo dipende sopratutto dalla fonte da cui ricaviamo:

  • energia
  • elettroni
  • atomi di carbonio

In base alla diversa fonte di energia gli organismi si dividono in FOTOTROFI ( ricavano energia dalla luce solare) e CHEMIOTROFI (ricavano energia dai legami chimici trasformando un substrato esogeno)

In base alla diversa fonte di elettroni gli organismi si dividono in LITOTROFI (utilizzano specie inorganiche come fonte di elettroni) e ORGANOTROFI (utilizzano specie organiche esogene come fonte di elettroni)

In base alla diversa fonte di atomi di carbonio gli organismi si dividono in AUTOTROFI (utilizzano l’anidride carbonica come fonte di atomi di C) e ETEROTROFI (utilizzano molecole organiche esogene come fonte di C)

Ecco quindi un panorama che ci descrive la diversa organizzazione degli organismi su base metabolica a seconda della loro capacità di ottenere energia, elettroni e carbonio.

Il Metabolismo è un processo estremamente complesso, formate da tante reazioni semplici. In particolare possiamo suddividere il tutto in due grandi categorie:

PROCESSI CATABOLICI OVVERO CATABOLISMO

PROCESSI ANABOLICI OVVERO ANABOLISMO

Il catabolismo è la fase degradativa del metabolismo, cioè molecole derivanti dai nutrienti vengono convertite in prodotti più semplici e viene rilasciata energia

L’anabolismo è la fase di biosintesi del metabolismo, cioè molecole semplici vengono convertite e assemblate in composti biologici complessi attraverso l’uso di energia.

Queste due vie sono ovviamente tra loro collegate!!! Il corpo non lavora mai a compartimenti stagni!! Le vie cataboliche partono da un gran numero di sostanze complesse diverse (carboidrati, proteine, lipidi) e portano a pochi prodotti semplici e liberano energia sotto forma di ATP,TRASPORTATORI DI ELETTRONI IN FORMA RIDOTTA E CALORE. Nelle vie anaboliche i prodotti del catabolismo sono usati come materiale di partenza per un gran numero di prodotti complessi utili alla cellula e richiedono energia per avvenire.

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Questo schema rappresenta graficamente ciò che abbiamo appena detto.

Il metabolismo è come vedete nell’immagine dell’articolo un percorso complesso fatto di vie intricate,a doppia percorrenza, a fondo cieco, bloccate, percorribili facilmente e non ecc ecc… Ogni singolo passaggio che si realizza però è di una semplicità disarmante, facile da comprendere e facile da realizzare. Tutto è interconnesso per rendere possibile lo spettacolo a cui assistiamo giornalmente: LA VITA

 

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ACQUA E SPORT…..COME REINTEGRARE POST ESERCIZIO.

 

La perdita di acqua e minerali, principalmente cloruro di sodio e in minor misura di potassio,nella sudorazione, pone una sfida importante al prolungamento dell’attività fisica con un clima caldo. La perdita eccessiva di elettroliti compromette la tolleranza al calore e la resa nell’attività e può portare a gravi disfunzioni sotto forma di crampi di calore,spossatezza o colpi di calore. Durante l’allenamento o la gare un atleta può perdere fino a 5 kg sudando il che corrisponde alla perdita di circa 8 gr di sale in quanto ogni kg ( 1 litro) di sudore contiene circa 1.5 gr di Sali, il 40% dei quali è rappresentato dal sodio. Il reintegro dell’acqua persa durante la sudorazione diventa un bisogno cruciale e immediato. La perdita di elettroliti può essere sanata con l’aggiunta di piccole quantità di sale ai fluidi ingeriti o al cibo. Sebbene una blanda carenza di potassio possa insorgere con una intensa attività al caldo,adeguati livelli di potassio possono essere assicurati generalmente da una dieta che ne contenga le quantità raccomandate. Bere un bicchiere di succo d’arancia o di pomodoro reintegra calcio,potassio e magnesio persi in 3 litri di sudore, perdita che non si manifesta con un’attività vigorosa che duri meno di 60 minuti.

Quindi che cosa possiamo fare per facilitare la reidratazione post esercizio?

  • Aggiungere moderate quantità di sodio ( tra 20 e 60 mmol/l) alla bevanda reidratante
  • Abbinare all’introduzione di acqua pura un alimento solido con adeguato contenuto di sodio
  • Introdurre una piccola quantità di potassio ( da 2 a 5 mmol/l) per facilitare la ritenzione idrica negli spazi intracellulari e diminuire la perdita di potassio dovuta alla ritenzione di sodio da parte dell’apparato renale.

Poiché l’apparato renale produce urina continuamente,per poter ottenere il ripristino del bilancio dei liquidi,la quantità dei liquidi da ingerire al termine dell’esercizio deve essere maggiore ( dal 25 al 50%) della quantità di sudore perso durante l’esercizio stesso. Ovviamente a meno che la bevanda ingerita non contenga adeguate quantità di sodio, un eccessiva quantità di liquidi aumenta la produzione di urine senza alcun beneficio per la reidratazione. L’acqua pura diluisce la concentrazione di sodio nel plasma favorendo la diuresi,interrompendo il meccanismo della sete ( sodio –dipendente). Il mantenimento di una concentrazione plasmatica di sodio relativamente alta sostiene lo stimolo della sete e promuove la ritenzione dei liquidi ingeriti.