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COSA O CHI CI OSTACOLA NEL CAMBIAMENTO?

Vi siete mai chiesti quali sono le variabili che entrano in gioco durante tutto un percorso che porta una PERSONA “fisicamente” da un punto A ad un punto B? Vi siete mai chiesti quante sono??

Ovviamente elencarle sarebbe impossibile, staremmo qui ore ed ore e ripensandoci non riusciremmo mai a scrivere una lista completamente esaustiva: Ne mancherà sempre una.

Se però ci fermiamo a pensare vedremo come una tra tutte spicca.

Analizzarla ci permetterà di capire perchè l’80% dei risultati ottenibili anche con il più perfetto dei programmi dipende da essa ( per me)

IL CONTESTO SOCIALE E PERSONALE IN CUI VIVIAMO

Intraprendere un percorso di cambiamento fisico e mentale deve avere come presupposto fondamentale, la presenza di un idoneo e adatto contesto sociale e interpersonale. Che significa? Significa che dovete assicurarvi che tutto intorno a voi ci sia positività, che lo status mentale di chi con voi vive, di chi con voi interagisce al riguardo del vostro percorso, sia positivo, sia di appoggio e non di contrasto. E’ impensabile riuscire a portare avanti un lavoro, una metamorfosi cosi lunga e laboriosa, senza l’appoggio di chi vi circonda. Si ha bisogno di positività, di conforto, di sostegno, di pacche sulle spalle, di cazziatoni che facciano bene e che riportino il focus quando si rischia di perdere di vista l’obiettivo. Ma non da parte del vostro trainer o del vostro nutrizionista! Non solo!! La vostra amica, vostro marito , vostra moglie i vostri amici devono farlo!!!

Ovvio non deve essere una scusa per fallire facile, il fatto che questo non avvenga. Ci sono persone che non demordono ugualmente, ma il 99% di coloro che hanno provato a cambiare, mettersi a dieta, iniziare un’attività sportiva in modo serio o addirittura agonistico sa che l’appoggio di amici, e familiari è essenziale. Senza quello, ogni momento in cui per natura,ci si trova con le convinzioni che vacillano, si finirà per mollare.

Quello che noto però da parte vostra è che troppo spesso, non rendete partecipi chi intorno a voi vive del vostro cambiamento, vi chiudete in una sorta di scrigno magico e maledetto, dove può entrare poca luce e spesso poco ossigeno. Se invece cercaste di raccontare ciò che fate, perchè lo fate, il bisogno che vi spinge al vostro coniuge, ai vostri amici o parenti, se cercaste di rendere consci del fatto che ciò che state facendo vi fa stare bene, vi emoziona, vi fa sentire vivi e nuovi allora ricevere il loro appoggio sarà più facile!

Chi assiste al vosto percorso molte volte cerca di ostacolarvi perchè ha paura che questo percorso cosi difficile e laborioso tolga spazio ad amici, parenti,famiglia e svago e finisca per diventare quasi un lavoro,senza chiedersi perchè avete deciso di iniziare. Vede come una fissazione inutile il pesarsi, il conteggio dei nutrienti, foto, allenamenti, circonferenze ecc ecc Quante volte la frase ” ma chi te lo fa fare”…” sei diventata fissata”… e mai invece… ” come mai tutta questa attenzione?”… “perchè lo fai”?.. o semplicemente…. ..”non so perchè tu lo faccia…ma complimenti per la tenacia”…mai… Sempre un rafforzativo negativo, per vedervi crollare,abbandonare e nel sub-conscio godere delle sconfitte.

In ultimo dico che a mio avviso diventa fondamentale il dialogo e una fase preparatoria dell’ambiente in cui vivete per ottenere risultati in maniera, serena consapevole ed efficace!

DIMAGRIRE

AL FREDDO DIMAGRISCO.

Il freddo in ottica di dimagrimento ci può essere di aiuto??

La risposta è complessa, ma semplificando possiamo dire che se sapientemente usato…si può esserci di aiuto.

Vediamo perchè

Il nostro organismo è formato essenzialmente da due tipologie di grasso chiamate GRASSO BRUNO o BAT e GRASSO BIANCO o WAT. Queste due classi hanno caratteristiche differenti come si nota da questa immaginegrassoIl grasso bruno ha la funzione di produrre calore, ha abbondanza di mitocondri che ricordiamolo sono le centrali energetiche del nostro corpo, ovvero il luogo dove si crea ATP che è la moneta di scambio del nostro organismo ed è presente soprattutto nei primi anni di vita diminuendo poi con l’aumentare dell’età.

Il grasso bianco invece è una riserva energetica,produce una proteina chiamata leptina che definiamo come la sentinella del nostro organismo, colei che è capace di capire i livelli energetici del corpo, e aumenta con l’età ovviamente in relazione al peso corporeo.

Questi due diversi tessuti hanno anche differente distribuzione nel nostro organismo con il BAT localizzato soprattutto a livello cervicale,sopraclavicolare e paravertebrale.

Ok ma quindi perchè dovrebbe interessarmi il grasso bruno per il dimagrimento?

Abbiamo visto che tra le sue caratteristiche c’è quella di essere ricco di mitocondri. Questi,nel grasso bruno danno vita ad un ciclo definito che definiamo futile, cioè senza produzione di energiavera e propria come avviene ad esempio all’interno del muscolo. Che significa? che cosa è un ciclo futile? Proviamo a vederlo.

Quando il nostro corpo avverte segnali di abbondanza energetica, esso risponde diminuendo la velocità di tutti quei processi che permettono di arrivare alla produzione di energia. Perchè? Semplicemente perchè ne ha e non ha bisogno di produrne di nuova. Bene, questo meccanismo però,all’interno dei mitocondi del BAT viene forzato affinchè avvenga ugualmente con lo scopo non di produrre energia ma calore! Ecco quindi che, maggiore è il grasso bruno,maggiori sono i livelli di mitocondri, maggiore è l’utilizzo di glucosio, proprio perchè il meccanismo di respirazione cellulare è forzato volutamente!

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Questo è tanto vero ad esempio nei bambini!! I bambini sono sempre caldi, sono ricchi di grasso bruno e sono delle vere e proprie fornaci! MOTIVO QUESTO PER CUI ANCHE IN INVERNO E’ ASSOLUTAMENTE SBAGLIATO COPRIRLI OLTREMODO!! Non avvertono freddo come noi! Anzi cosi facendo facciamo perdere loro questo adattamento importante!

Per sintetizzare, la presenza dei mitocondri all’interno del grasso bruno servono per la produzione di calore!

Ok, figo, ma se hai detto che andando avanti con l’età il grasso bruno diminuisce a me che ho 35 anni che mi frega?? Mica sono più bambino!

E se vi dicessi che esisite un modo per trasformare il grasso bianco in bruno e quindi ritornare ad utilizzare questo adattamento anatomico a vostro favore??

Il segreto è il freddo!

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Nell’immagine a sinistra vedete il grasso di un topo esposto a temperatura di 28 gradi. Nell’immagine a destra potete notare come ad una esposizione a 6 gradi il grasso bianco si sia trasformato in BAT.

L’esposizione al freddo, quindi può essere la chiave per “brownizzare” il nostro tessuto bianco dando un forte impulso anche al nostro metabolismo.

L’aumento di 50 gr di tessuto grasso bruno è in grado di aumentare del 20% il dispendio di energia giornaliera.

Esempio pratico.

Ragazzo età 30 anni, lavoro sedentario allenamento 3 volte la settimana in palestra,alimentazione ipercalorica per aumento di peso circa 3500 Kcal al giorno. Con questi valori il ragazzo, è aumentato di peso.

Poi imporvvisamente il ragazzo cambia lavoro. Non più in ufficio, ma lavora il pesce in celle frigo con temperature che oscillano tra gli 0 e i 2 gradi centigradi. Stessi allenamenti, stesse calorie. Il ragazzo perde peso a vista d’occhio.

Capite come passare da una temperatura di 24 gradi a cui era abituato in ufficio agli 0 gradi di ora ha imposto un cambiamento enrome al suo organismo, creando autonomamente un dispendio calorico maggiore per la necessità di riscaldarsi e mantenere la T corporea costante.

Disabituarsi gradualmente alle temperature perennemente confortevoli che segnano la nostra vita potrebbe essere un buon modo per favorire il dimagrimento.

 

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UN PUNTO DI VISTA DIFFERENTE PER L’ANALISI DEI PROBLEMI: IL PENDOLO INVERTITO

I miei articoli sono sempre frutto di esperienze vissute nella quotidiana pratica lavorativa dove mi trovo ad affrontare problemi e richieste tra le più disparate, anche di non mia pertinenza professionale. Quando questo accade, non essendo io tuttologo,rimando sempre alla figura medica di competenza ma se posso cerco di far riflettere o dare spunti su cui riflettere circa la problematica sollevata.

Ieri accade che una persona lamentava giramenti di testa e dolore cervicale. E grazie al piffero chi non ne ha???

Quando capitano problemi come questi poter fare diagnosi, oltre che sempre sbagliato perchè non di mia competenza lo ripeto, è assolutamente difficile per totale mancanza di informazioni. Cioè in parole povere può essere tutto o niente, non lo so!

Una cosa però che uso tantissimo è: IL PENDOLO INVERTITO.

Metto la cartina geografica e con un pendolo al quarzo misto a platino, forgiato dal fuoco a 3653 gradi vicino al sole cerco di individuare il problema…………………….

Ovviamente è una cagata!

Nessuno strumento, semplici osservazioni.

Il nostro corpo è alla perenne ricerca di un equilibrio, non è mai in statica completa ma sempre il leggero movimento. Quello che viene definito sistema tonico posturale altro non è che un complesso sistema di informatori che il nostro organismo usa per recepire informazioni interne ed esterne e che gli permettono di adattarsi continuamente e mentenere un EQUILIBRIO. Ovviamente i canali da cui reperire informazioni sono tanti e differenti tra loro.

Se tutto è in fisiologia e quindi funziona correttamente, osservando una persona ferma ad occhi aperti in posizione anatomica dovrete scorgere una leggera oscillazione, come un pendolo appunto, di circa 3 gradi.

In realtà non è detto che sia cosi, che vada tutto bene,nemmeno in questo caso. E perchè? Abbiamo detto prima che il nostro corpo usa tutta una serie di informatori che inviano segnali dall’esterno per far si che il nostro corpo assolva alla sua funzione principe ovvero mantenersi in piedi in equilibrio per molto tempo senza alcuna o poca fatica. Bene, detto questo è possibile, e in realtà quasi sempre accade, che uno di questi recettori sia difettoso, abbia un problema, e che sia però compensato da un’altro canale di ingresso.

Mi spiego meglio.

Immaginate di avere un problema ai denti, ( ma che io non ne sia a conoscenza) Bene, Vi mettete in piedi,fate il pendolo e tac nessun problema: oscillazione perfetta. Poi vi chiedo aprire la bocca. Le oscillazioni aumentano. Poi vi chiedo di chiudere anche gli occhi. Magia, oscillate che manco un terremoto dell’8 grado saprebbe fare di meglio. Cosa è accaduto? Semplice, abbiamo evidenziato un problema ai denti, probabilmente compensato dagli occhi!! Magicabula sono un magooooooooooooooo!!! No manco per niente…

Non appena ho eliminato l’elemento di rinforzo ovvero la vista, si è evidenziato l’elemento di disturbo avvero l’articolazione temporo mandibolare. Questo può valere per tutti gli altri informatori!

Ora abbiamo un elemento in più. E’ vero che aveva problemi ai denti questo soggetto? Chiedamoglielo!

Risposta: ” Si è vero e non lo avevo mai curato”.

Guarda caso porta anche gli occhiali. La sua vista si sta sforzando tantissimo per sopperire alla problematica mandibolare!

I giramenti di testa e i dolori cervicali dipendono da questo?? Ancora non lo sappiamo, ma abbiamo sicuramente un elemento in più su cui lavorare e quantomeno sapremo indirizzarlo da uno specialista per risolvere il suo problema e vedere se la sintomatologia migliora.

Ora tutti al pendolo!!

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L’INGANNO DEL CIBO

Scrivo questo articolo come precisazione per tutti coloro i quali si sono sentiti tremendamente offesi dal mio ultimo post su fb che riporto qui nella sua interezza

“Dopo le feste non cercate il miracolo detox per depurarvi dagli eccessi..

Cercate piuttosto di capire il perché di questo bisogno spasmodico di sfondarvi di cibo oltre misura…

Perché a Natale é tutto concesso? Perché continuate a ripetervi che per un giorno che vuoi che sia? Perché continuate a chiedere ai vostri amici cosa hanno mangiato? State cercando di alleviare il vostro senso di colpa, perché una malefatta divisa in due é più facile da sopportare? Perché a Natale il vostro riso e pollo é da sfigati?

La testa é l unica cosa che necessita di un percorso….DETOX…..”

Ora, la lingua Italiana non dovrebbe essere un opinione, ma si sa ognuno interpreta a modo suo e da li nasce il malinteso, o l’offesa, o il “mi picco”. Onde evitare tutto questo, proverò ad esprimere un concetto molto semplice (per i più forse)

Quanti di voi aspettano il Periodo Natalizio per sfondarsi di cibo? Perchè lo fate? Perchè a Natale il vostro io vi suggerisce che è meno peccato? Perchè farlo in questo preciso momento dell’anno vi fa sentire meno in colpa rispetto a mangiare come se non ci fosse un domani in un comune mercoledi di luglio per esempio? Perchè allo stesso modo alcuni di voi aspettano il loro sabato sera già dal lunedi mattina pensando e sognando ogni giorno quel cibo proibito durante la settimana? Perchè andate in giro chiedendo ai vostri amici se anche loro si sono uccisi a colpi di Kcal o hanno saltato il loro allenamento? Perchè il cibo che accompagna inesorabilmente le vostre giornate, magicamente a Natale diventa da fissati e sfigati?

Premetto, nel mio passato da bulimico e anoressico queste domande erano all’ordine del giorno, io mi comportavo esattamente cosi e se provate a chiedere ad ogni anoressico o bulimico che incontrate o conoscete vedrete che non vi diranno il contrario.

IO PRIMA DI VOI CI SONO PASSATO

Ad ogni modo queste erano più o meno le domande che ho fatto nel mio post su faccialibro. Chiarisco subito che mai e poi mai mi è passato nella testa di muovere una critica, semplicemente offrire degli spunti di riflessione validi che potessero aiutare persone che convivono con questa relatà, ne sono intrappolate e vorrebbero uscirne ma non sanno come fare.

Dico anche che se vi siente sentiti emotivamente colpiti e perchè ho fatto tana, perchè ho centrato l’obiettivo, perchè quelle domande cavolo se ve le siete fatti, centinaia di volte e vi siete anche dati delle risposte, solo che semplicemente erano troppo dure da ammettere a voce alta. E allora preferiamo a volte rifugiarci in una tricea fatta di “problemi sicuri” piuttosto che uscire fuori e combattere nell’impervio terreno della ” soluzione incerta”.

Non sto dicendo che tutti dobbiamo essere atleti, che deve esistere solo il cibo “pulito” o che se vuoi un corpo da sogno devi SOGNARTI i momenti di condivisione. Io sto affermando il contrario!! Chi mi conosce sa che sono un fermo sostenitore DEL PASTO LIBERO, DEL MOMENTO DI SVAGO. Ma questo ha senso solo se fatto con consapevolezza, non con timore!! Se lo si affronta con la serenità, non con la paura, se lo si fa ma non ne si sente l’esigenza. Se invece come detto prima, dal lunedi bramiamo l’arrivo del sabato sera solo perchè ” cavolo sono stato bravo me la potrò concedere un’abbuffata?” allora siamo alle prese con un problema.

Ma il problema non è alimentare!!! L’alimentazione è solo la valvola di sfogo, è ciò che vediamo dall’esterno. Il mio post era li per dire….. RAGAZZI SE VI COMPORTATE COSI, AVETE UN PROBLEMA DIETRO ed è solo scavando, tirandolo fuori, piangendo, parlando che lo si risolve. Non sarà l’alimentazione grammata tenuta per 6 giorni che vi permetterà di guarire. Abbiamo il bisogno di ammettere che siamo alle prese con qualcosa che non va. Ma questo lo sapete anche voi.

Ecco allora il vero percorso DETOX dopo le feste….prendetevi il vostro tempo, il vostro spazio,prendete qualcuno che sia in grado di aiutarvi,ammetete di averlo un problema, e davvero basta con le scuse, basta con e ma la famiglia, i figli, non ho tempo, ma io mica devo fare le sfilate, ma la vita è una sola, va goduta. Io queste frasi le conosco a memoria, le ho recitate a me stesso e agli altri per anni.

L’unico buon proposito per questo 2017 sarà quello di cambiare, il modo di vedere e vederci….da dentro.

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ALLENIAMO IL MUSCOLO O IL MOVIMENTO?

Questa è una gran bella domanda. Ma la risposta non è da meno. Sapete perchè? Perchè la risposta è: DIPENDE!

Dipende da cosa? Dipende dal motivo per cui ti alleni!!!

Dico , generalizzando,che in tutti gli sport ove è richiesta una performance atletica, l’allenamento verte al miglioramento del gesto specifico per la disciplina, quindi tutto ciò che farò durante la mia sessione di training dovrà avere come obiettivo il miglioramento del mio massimo in gara. In questo cosa l’allenamentp del movimento è requisito fondamentale

Negli sport estetici come il bodybuilding, la ricerca si concentra nel massimo reclutamento e massimo danno muscolare. Il mio obiettivo sarà colpire il muscolo target da ogni angolazioni in modo tale che io possa provocare una rottura delle strutture cellulari che nel momento in cui si ripareranno lo faranno diventando più forti, provocando infine un miglioramente per cosi dire “estetico”. Quindi il movimento diventa secondario, cioè si modifica in virtù delle mie necessità.

Questa è fondamentale saperlo.

Troppe volte noto come le persone in palestra si preoccupino di terminare il prima possibile il loro 3*12, senza sapere per cosa lo stanno facendo e senza avere la minima idea di quale muscolo è interessato al loro movimento.

Risultati sul medio lungo termine? Nessuno.

Ma non basta nemmeno sapere come eseguire quel 3*12, anche se sarebbe un buon punto di partenza. Perchè non basta? Perchè ogni individuo è strutturalmente diverso, ha struttra scheletrica diversa e ha strutture muscolari, tendidee e legamentose differenti. Quindi se il nostro obiettivo abbiamo detto è riuscire a colpire il tessuto muscolare, va da se che l’esercizio deve necessariamente essere persona-specifico. Questo non significa che eseguirli come da manuale del fitness sia sbagliato, ripeto per un neofita è già un valida punto di partenza, però occorre poi una dettagliata specializzazione. Ecco quindi che uno stesso esercizio come lo SQUAT, che nell’ambito della BRO-SCIENZA non dovrebbe mai mancare, oppure si dovrebbe fare in un solo e unico modo, assume invece decine di sfaccettature e modi differenti di essere svolto. Perchè? Ma non era vera la storia che le punte dei piedi non devono superare le ginocchia? No! No semplicemente perchè siamo diversi, e nella diversità qualsiasi generalizzazione rischia di essere un errore.

 

Ma se io mi alleno per il Crossfit?? Bene, li rientriamo nella categoria degli sport in cui conta la performance! C’è una gara dove vince chi totalizza piu alzate o un numero stabilito di alzate ( valide) nel minor tempo possibile. Bene, mi allenerò sul gesto di quella alzata, per renderla valida, e per essere veloce nel farla, cosi che possa diventare per me un gesto relativamente semplice consentendomi di farne più possibile in un dato tempo. Si ma allora perchè quelli del Crossfit sono anche grossi? Si, vero ma non lavorano per quello, non è il loro obiettivo! E’ semplicemente un adattamento delle nostre strutture organiche all’allenamento con i sovraccarichi! Avete mai visto qualcuno che si alleni con i pesi e lo faccia con un minimo di senno, essere “piccolo” e poco muscoloso? No!! E’ un semplice risultato!

Ma anche un maratoneta, fa allenamenti con i pesi, ma con scopi diversi dal bodybuilder! Anzi per lui aumentare il volume delle masse muscolari potrebbe essere controproducente in gara!

Quindi se vogliamo ricapitolare e fare chiarezza, direi che in linea generale:

se vi allenate con scopi estetici, gli esercizi e i movimenti che eseguite dovranno essere scelti e modificati in base al muscolo che intendete colpire e non viceversa.

se vi allenate per un determinato sport, gli esercizi vanno scelti perchè siano propedeutici per la disciplina da voi praticata e di conseguenza l’attenzione va posta al miglioramento del gesto tecnico piuttosto che alla distruzione muscolare con lo scopo di aumentare i volumi.

Questo va tenuto sempre a mente, quando vi addentrate nella pratica dell’allenamento.

 

Quindi ora vi rifaccio la domanda….. ALLENIAMO IL MUSCOLO O IL MOVIMENTO?

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LA FLESSIBILITA’ METABOLICA SPIEGATA ALLA NONNA

Il titolo è imbarazzante lo so ma come ho più volte scritto, questo è il mio CARO DIARIO e voglio che tale rimanga. Quindi ve lo dico subito, se siete dei sapientino, dei Nerd fissati con numeri,calcoli che spaccano il centesimo o topi da laboratorio questo articolo non fa per voi. Se invece siete alle prese con un corpo che non va nella direzione che vorreste, allora potete continuare a leggere.

Tenterò ( vi prego di scusarmi e di correggermi se leggendo noterete imprecisioni) di spiegare che cosa è e che cosa significa flessibilità metabolica come se dovessi spiegarla a mia nonna. Sapete nei vari blog, siti e nelle pagine dei vari professionisti del settore fitness,salute,allenamento e nutrizione, leggo spesso bellissimi articoli ma scritti con una complessità tale che molte volte rimangono elitari, quasi come si avvertisse la paura di far diventare popolari concetti importantissimi per il mantenimento di un buono stato di salute. Ecco, io voglio uscire da questo schema, ritornare tra la gente e vedere se ho qualcosa da dire e soprattutto se a qualcuno possa interessare.

Vi ho già annoiato lo so, tantè che la nonna a cui devo spiegare la flessibilità metabolica si è forse addormentata!

Nonnaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! Sveglia!!!

Bene, dicevo, immaginiamo il nostro corpo come una macchina, una macchina futuristica con due serbatoi dal quale attingere il carburante per compiere la sua funzione,ovvero permetterci il movimento. Questi due serbatoi non sono grandi uguali ne hanno la stessa miscela al loro interno. Ne abbiamo uno grande riempito con i grassi e ne abbiamo uno più piccolo riempito con gli zuccheri ( di deposito quindi detto glicogeno). La nostra automobile viaggiando per 24 ore utilizzerà entrambe le miscele di carburante, quindi attingerà da entrambi i serbatoi ma in proporzioni diverse. Se durante la nostra giornata viaggiamo a velocità costante e bassa, il carburante verrà preso preferibilmente dal serbatoio con i grassi, ma nel momento in cui accelleriamo inizieremo ad attingere sempre piu dal serbatoio con gli zuccheri e in proporzione sempre meno da quello dei grassi. E più accelleriamo piu il carburante verrà fornito dagli zuccheri. Viceversa a macchina quasi spenta, il carburante sarà quasi esclusivamente fornito dai grassi e poco o pochissimo dagli zuccheri.

E figo, fin qui. Quindi cos’è la flessibilità metabolica? E’ la capacità della nostra macchina di attingere da serbatoi diversi con carburanti diversi a seconda di quanto veloce andiamo per strada!! Vai veloce?? Zucchero! Rallenti e vai piano? Grassi! Quindi si avete indovinato, se lo trasportiamo al corpo umano, di notte o quando state seduti in ufficio state consumando grassi, quando vi allenate ( specie se ad alta intensità) consumate zuccheri! Ok,allora se voglio dimagrire, devo dormire!!! Wowowowo. Bhe non proprio, ricordatevi sempre che il serbatoio che vi manda avanti l’automobile quello è, ha quella capacità li,circoscritta a quel totale di litri. Se consumate tanto dal serbatoio dei grassi durante la vostra ora di allenamento, per le restanti 23 dovrete attingere al serbatoio dei carboidrati!! E se invece provate a fare il contrario? Se provate ad attingere tanto dagli zuccheri durante la vostra ora di allenamento? Eh allora dovrete poi attingere tanto dal serbatoio dei grassi per le restanti 23 ore!! Ora io in matematica avevo 4 ma  23 a casa mia ( e pure a casa vostra) è più di 1.  Lascio a voi le ovvie conlusioni.

Ok e questo funziona per chi ha un corpo con una buona FLESSIBILITA’ METABOLICA.

E se dovesse essere alterata? Cosa succede? Succede che il vostro corpo utilizza per la maggior parte del tempo zuccheri,risparmiando grassi e ve ne accorgete empiricamente se dopo 2 ore da un pasto avete nuovamente cali di energie,fame,voglia di carboidrati. La vostra automobile non è in grado di usare i due serbatoi, ma ne risparmia sempre uno ( grassi) usando costantemente l’altro zuccheri, segnalando continuamente spia rossa, quindi bisogno di rifornimento.

Il discorso ovviamente sarebbe molto più vasto e complesso di cosi, anzi mi scuso se ho banalizzato e semplificato troppo, se volete saperne di più…….vi rimando ai link dei professoronidamillelaureeesupercalifragilistichespiralitoso de sti cazzi che trovate sul web.

3D Protein Food Crossword on white background

HO UN PROBLEMA: SI CHIAMA “MANIA DEL CIBO PROTEICO”

Quando ho pensato al sito ho pensato ad un posto dove poter dar sfogo ai miei pensieri in modo puro,libero e incondizionato. Non un sfogo a caso di cose senza senso ci mancherebbe, so bene qual è il ruolo che la mia professione mi impone, ma l’obiettivo che mi sono posto inizialmente è stato quello di arrivare alla gente, di entrare nella testa della gente, capire le loro paure i loro dubbi le loro perplessità le loro convinzioni che non portano da nessuna parte, prenderle e in maniera semplice destrutturarle per poi ristrutturare.

Se ci sto riuscendo non lo so, ma continuerò a farlo perchè mi piace pensare che possa essere utile,anche ad uno solo dei miei lettori.

Ciò che sto per dirvi voglio che vi porti come sempre ad una riflessione, inizialmente e che dia il la ad un approfondimento ulteriore. Ci tengo a dire e lo ribadirò poi che non è una diagnosi ne ho idea se esisita o meno un qualche studio che confermi la mia tesi. E’ un pensiero e oggi mi ha dato sempre ragione e come tale ve lo espongo!

 

Credo che ormai tutti, ( si ho fatto outing) conosciate il mio passato da anoressico e poi bulimico e,anche se non ve ne frega nulla, questa è la premessa fondamentale per dirvi che certe cose ti segnano e ti permettono di indossare un paio di occhiali magici tipo quelli bionici dei biker mice ( cartone della mia infanzia con dei topo robotici fantastico) che permettono di scrutare all’interno delle persone e vedere per prime,le cose che voi volete nascondere, a me e a voi stessi. Non sono un mago, sono semplicemente uno che si è dovuto spogliare più volte dei suoi abiti, fatti di paure e bugie e che oggi non ha problemi a mostrare natiche costruite a suon di verità.

 

Sapete come riconosco in fase iniziale una donna o un uomo che inizia ad avere un disturbo nella percezione del corpo e del cibo con seguenti attenzioni maniacali per tutto ciò che riguarda il suo fitness e il suo “benessere”?

In fase di anamnesi quando una persona si rivela particolarmente attenta all’assunzione di proteine durante la sua giornata!

Ovvio non sto parlando di sportivi, BB o professionisti che sanno quello che fanno, ma prendiamo una ragazza 18enne che un bel giorno decide di cambiare rotta. Vuole vedersi e sentirsi meglio. Si segna in palestra, timidamente, si fa seguire, migliora, decide anche di cambaire da sola le proprie abitudini alimentari per massimizzare i risultati.

Ecco , questo è il momento piu delicato. LE PROTEINE NON DEVONO MANCARE MAI. Gente di 50 kg che mangia 80 gr di bresaola per merenda, uno yogurt greco al pomeriggio, uno prima di andare a letto perchè senza le caseine catabolizzo, 200 gr di pollo a pranzo e 350 di merluzzo a cena. Poi se proprio non mi fa schifo anche 300 gr di albume la mattina cotto cosi in padella. L’importante è che le proteine ci siano.

 

L’associazione è antica. PROTEINE=MUSCOLO—> MUSCOLO= ASSOCIAZIONE VISIVA A CORPO MAGRO—> POCO GRASSO= IN FORMA!!!

WOWOOWOWWOWOWOOW!!! FIGO!!!!

Quando una persona è diventata schiava del suo obiettivo, quello di piacersi, inizia a controllare ogni cibo che ingerisce prediligendo di gran lunga quelli fortemente proteici.

Se vi capita di essere cosi, leggendo queste righe, provata a guardarvi dentro, e chiedetevi se cosi è o non è, chiedetivi se anche voi siete schiavi della vostra forma fisica, delle plice di grasso inesisitente sul vostro addome, se la paura di un pasto senza proteine vi getta in un burrone alto 30 metri dal quale non ci si riprende se non prima del prossimo pasto dove recupererò anche le proteine perse in quello prima, se ogni giorno quando penso ai miei pasti per prima cosa penso alle fonti da cui reperire proteine e poi se capita penso anche al resto.

La convinzione proteine= corpo magro vi ha fregati.

Ora non resta che ammetterlo, e decidere di cambiare.

 

P.S. tengo a precisare che quanto scritto non è assolutamente una diagnosi medica di patologia di disturbo del comportamento alimentare per la quale ci sono criteri diagnostici ben precisi e ben più ferrei, ma la semplice osservazione del comportamento del genere umano con il quale io vengo in contatto quotidianamente.

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COMFORT ZONE E ALLENAMENTO

Questo articolo è figlio della pratica e poi della teoria.

Settimana scorsa io e un mio collega stavamo fecendo dei test per la determinazione del carico massimale su Stacco Sumo con una ragazza. Dotazione di bordo GYKO RE-POWER che permette di stimare con assoluta precisione il massimale teorico arrivando a sollevare carichi intorno all’85% quindi in totale sicurezza per l’atleta. Vi risparmio la parte in cui vi spiego tecnicamente come riesce e cosa è Gyko, vi basti sapere che lo utilizzano al centro olimpico di Ostia dal quale sono usciti dei medagliati in svariate edizioni delle Olimpiadi. Bene, finita questa parte introduttiva, dicevo eravamo li che provavamo i vari carichi. Arriviamo alla conclusione del test e osserviamo i risultati.

Partivamo da una conoscenza: il Carico su 5 colpi, tranquilli: 65 kg

Dopo varie prove….massimale teorico ( precisione stimata 98%): 98 kg

Dico io, proviamolo. Recuperiamo bene e poi via settaggio e………..niente, non si muove. Scarichiamo un pochino e…….niente non si muove. Scarichiamo un pochino e…….ancora nulla. Questo fino a quando non ritornavamo intorno ai 65 kg.

Perchè questa discrepanza tra la teoria e la pratica? Perchè 65 kg volano ma come provo ad aumentare crollo inesorabile già a 70 kg?

Semplice, l’atleta o meglio il Sistema nervoso dell’atleta era diventato fortissimo nei 5 colpi con 65 kg, dopo una vita passata ad allenarsi con quel preciso carico e quel preciso numero di colpi. Esatta frequenza di stimoli nervosi, esatto reclutamente di unità motorie e fibre necessarie a vincere quella resistenza, esatta conoscenza del carico,del settaggio ecc ecc…ma poi? Poi il baratro! L’incapacità dell’intero sistema di uscire da quella zona, il completo adattamente dell’organismo a quello stress, tanto che sottoponendolo ad uno nuovo,che IN TEORIA era nelle sue corde, non riuscivamo neppure a staccarlo di un millimetro.

Quindi?

….classico ESEMPIO DI ALLENAMENTO IN COMFORT-ZONE.

risultato?

…zero o quasi stress positivo per l’organismo, nulli nuovi adattamenti, ma pura e semplice ripetizione del gesto.

Si diventa piu forti? No, nemmeno per idea. Certo si diventa bravissimi e fortissimi in quei 5 colpi con 65 kg, ma nulla più!

Tutta questa trafila per dirvi cosa? Per dirvi ancora una volta, che il corpo è un’organismo estremamente intelligente e sopratutto è l’organismo vivente più parsimonioso e risparmiatore che possiate conoscere. Farà sempre di tutto per adattarsi a ciò a cui lo sottoponete per fare meno fatica possibile,sempre. I 5 colpi che erano tremendi diventeranno facilissimi e se non ci sarà progressione,diversificazione finiranno per diventare un gioco da ragazzi producendo risultati nulli, anzi arrivando ad essere de-allenanti.

Come quelli che dopo 10 anni corrono ancora sempre 50 minuti. Si fortissimi, nei 50 minuti, ma come provi a fargli alzare il ritmo, o aumentare a 55 min il tempo di corsa, crollano sotto i colpi di una fatica immonda. e si domandano perchè? Eh perchè, perchè il tuo corpo non c’è abituato!! Non sei forte a correre, sei semplicemente forte nella tua zona di allenamento!!

e ancora..il dispendio calorico diminuisce in dieci anni per compiere il medesimo movimento, proprio perchè il nostro organismo adattandosi, ottimizza il gesto, regolarizza il passo, apprende e replica continuamente lo schema motorio affinche in dieci anni possa compiere meno fatica possibile.

 

La sintesi di tutto questo qual è’?

ALLENATEVI, MODIFICATE E ORGANIZZATE I VOSTRI ALLENAMENTI SENZA AVER TIMORE DI FARE FATICA PERCHE’ E’ SEMPRE AL DI LA’ DELLA MONTAGNA CHE SI GODE DEL PANORAMA MIGLIORE.

 

” in teoria, tra teoria e pratica non c’è differenza, in pratica ce n’è!

A woman diets from fat to fitness in before and after series of 3D renders

RIATTIVARE IL METABOLISMO: UN ESEMPIO PRATICO

Vi voglio riportare qui un esempio di come IO ( perchè questa è solo la mia idea, non è detto che sia giusta o sbagliata ma è solo stata giusta per questo soggetto) intendo fare e faccio una RIATTIVAZIONE METABOLICA.

Porto un esempio pratico perchè dopo la tanta teoria che si legge in giro è anche bene mettere in pratica per vedere se ciò che abbiamo appreso realmente funziona.

Bene, usero un nome fittizio.

Maria si presenta da me il 24 settembre, di sabato perchè da un pò di tempo a questa parte si è accorta che la sua alimentazione non va. Si allena 3/ 4 volte la settimana con del Crossfit, a sua detta mangia poco e non capisce perchè non perde peso.

Maria  ha un lavoro che la porta a viaggiare molto, ha orari di lavoro differenti durante la settimana, a volte si sveglia alle 4, altre volte piu tardi a seconda degli impegni. Si allena nel tardo pomeriggio. Maria è la classica persona che ha eliminato i carboidrati perchè fanno ingrassare.

Maria è visibilmente stanca, lamenta gonfiore e difficoltà digestive e il suo metabolismo è notevolmente rallentato e in stallo.

Dalla BIA risulta che Maria ha un peso di 64.2 kg con una percentuale di grasso del 31% ed ha una percentuale di acqua totale corporea accettabile ma una percentuale di acqua extracellulare importante e questo sottolinea il suo stato infiammatorio persisitente.

Decido di operare cosi: Lascio i 3 allenamenti settimanali perchè Maria ne ha bisogno; porto le 1200/1250 kcal stimate che Maria assumeva a 1950 Kcal con circa 250 gr di carboidrati circa 45 gr di grassi e il resto proteine.

Maria da subito è spaventata perchè non si aspettava che per dimagrire avrebbe dovuto mangiare quasi 2000 kcal. Ma lo fa, raggiungere l’obiettivo per Maria è più forte di ogni cosa. Maria perde peso a vista d’occhio, si asciuga, elimina i problemi digestivi, ha molto più energia, è molto più attiva celebralmente, si sveglia energica e piena di voglia di fare. Maria finalmente mangia. Dopo 5 settimane il suo peso recita 62,7 con una percentuale di grasso corporeo da BIA diel 26,9%. Incremento della percentuale di acqua totale del corpo ovviamente avendo aumentato l’introito glucidico e riduzione del compartimento extra cellulare sintomo del fatto che abbiamo ridotto l’infiammazione pre esisitente. Parte con il secondo step che è tutt’ora in atto. Decido di dividere la sua settimana in due giornate ON quando si allena e OFF quando riposa, giocando sulle medie calorie e dei macronutrienti su base settimanale e quindi porto i giorni ON a 2100 Kcal con circa 270gr di carboidrati e i giorni OFF a 1780 Kcal con 215 gr di carboidrati. Maria continua a perdere peso…..

 

Ricapitolando e schematizzando

  • Maria si presenta con infiammazione evidente e metabolismo bloccato. Peso 64,2 e BF 31%. Calorie assunte 12oo circa. Strategia: aumento delle calorie fino a normocalorica circa 1950 Kcal. Divisione macro 250 carbo, 45 grassi resto pro. Nessuna divisione giorni ON e OFF
  • Al controllo Maria si presenta con un peso di 62,7kg e BF di 26,9. Evidente riattivazione metabolica in atto e riduzione dello stato infiammatorio come evidenzia la riduzione della percentuale di acqua extracellulare. Strategia: divisione dei giorni in ON e OFF. Gioco su ciclizzazione calorica e glucidica. ON 2100 kcal circa con 270 gr di carbo e OFF a 1780 Kcal con 215 gr di carbo.
  • Maria continua a perdere peso…..

Maria…to be continued….

Questo lo scrivo per dare spunti di riflessione a tutte quelle donne che come Maria credevano che per dimagrire bisogna mangiare da Deportato eliminando ogni fonte di carboidrati.

pollo-fantasia

POLLO CROCCANTE

INGREDIENTI:

  • Petto di pollo a pezzi o spezzatino di pollo
  • 250g Cornflakes
  • 45g Albume d’uovo (50-70ml)

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa sbattere l’albume con sale e spezie a piacere. Prendete i cornflakes e fateli a pezzetti, non esageratamente piccoli però. Prendete il pollo e tagliatelo, passatelo prima nell’albume e poi nei cornflakes. A questo punto prendete una padella antiaderente. Metteteci il pollo e fate cuocere a fuoco basso, con coperchio, fino a che non diventerà dorato da entrambi i lati. Serviteli!